Il nodo principale resta quello di Avs. A quattro giorni dalla proclamazione dei 50 consiglieri regionali, il governatore Antonio Decaro non ha nominato la giunta. Lo farà, ha promesso, «nei prossimi giorni», attribuendo la mancata designazione dell’esecutivo a una normale dialettica politica. Il governatore ha chiesto alle liste di indicare i nomi. E almeno in due casi è ancora in attesa.
La situazione più complessa al momento sembra quella di Avs. Il partito che nei collegi di Bari, Brindisi e Lecce aveva candidato l’ex presidente Nichi Vendola non è entrato in Consiglio, ma sulla base di una accordo nazionale dei partiti nel campo largo sarà comunque rappresentato nella giunta di Decaro.
Quest’ultimo ha chiesto ad Avs di indicare una donna. E i nomi sul tavolo sono quelli di Anna Grazia Maraschio, già assessora nella giunta Emiliano e molto vicina a Vendola, e di Ines Pierucci, candidata nel collegio di Bari e assessora alla Cultura nel secondo mandato di Decaro al Comune. Al ruolo di assessore però aspira anche il segretario cittadino di Avs, Gano Cataldo (pure lui candidato alle regionali).
Ed è questo il punto: qualora fosse proprio lui ad entrare in giunta, Decaro dovrebbe però nominare una donna indicata da altri partiti. Sul punto il governatore è stato chiaro: nell’esecutivo dovrà essere composto da cinque uomini e cinque donne. Decaro attende da Roma anche le indicazioni di Giuseppe Conte. Il Movimento 5 Stelle deve sciogliere le riserve, decidendo se indicare per l’incarico di assessore, probabilmente con la delega alla Legalità, Rosa Barone, eletta e riconfermata nella circoscrizione di Foggia, o Anna Grazia Angolano, eletta a Taranto.
Per il Pd per il momento sono certi i nomi del suo fedelissimo Francesco Paolicelli (che avrà la delega all’Agricoltura), di Donato Pentassuglia (che ricoprirà l’incarico di assessore alla Sanità) e di Deborah Ciliento (che verrà confermata all’assessorato ai Trasporti).
Il Pd ha chiesto anche un altro assessorato e la presidenza del Consiglio. In corsa per il primo incarico ci sono Stefano Minerva, ex sindaco di Gallipoli, e l’assessore uscente Raffaele Piemontese, eletti con il Partito democratico rispettivamente nei collegi di Lecce e Foggia. La presidenza del consiglio andrebbe a Toni Matarrelli, ex sindaco di Mesagne eletto nel collegio di Brindisi.
Alla lista Decaro Presidente vanno due assessorati: Grazia Maria Starace, eletta nel collegio di Foggia, sarà assessora alla Cultura o al Turismo, mentre Silvia Miglietta, eletta invece a Lecce, diventerebbe assessora con la delega al Welfare. Michele Emiliano sarà invece il secondo assessore tecnico (insieme appunto con quello di Avs): a lui potrebbe andare la delega alle Crisi aziendali e non quella invece dello Sviluppo economico.
Parallelamente alla nomina della giunta, Decaro procederà a quella del consiglio di amministrazione di Aqp decaduto dopo le dimissioni di Rossella Falcone, eletta consigliere regionale. Sarà un cda di transizione in attesa che le procedure per l’ingresso dei Comuni in Aqp vengano completate con la designazione di un rappresentante.
Il cda sarà quindi composto da un rappresentante della Regione, da quello del governo (il già designato Luciano Ancora) e da uno (potrebbe essere un sindaco o un tecnico) indicato dal comitato di coordinamento e di controllo dei Comuni. Decaro indicherà un manager pugliese.
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