Pausa per il Teatro popolare e luci accese sulla tavola rotonda che, domenica 18 gennaio, alle ore 19.30, nell’Auditorium comunale ‘Raffaele Lanzetta’, affronta un argomento sensibile e di forte attualità con la presenza di Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta, ricercatore e scrittore, Barbara Tamborini, psicopedagogista e autrice di diversi testi sull’età evolutiva, autori del libro “Esci da quella stanza. Come e perché riportare i nostri figli nel mondo” e S.E. Mons. Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia, Vieste, San Giovanni Rotondo.
Si parla di social e sulle conseguenze dell’uso eccessivo e potenzialmente dannoso per lo sviluppo dei giovani, mettendo questo fenomeno in relazione con il progressivo isolamento dal mondo reale: Il “ritiro nella stanza”, come provocazione e simbolo dell’isolamento digitale, come e perché influisce in modo profondo sulla crescita emotiva, cognitiva e relazionale degli adolescenti. Pellai, Tamborini e padre Franco parleranno di come i social modellino l’esperienza quotidiana dei giovani e possano aprirsi ad esperienze emotive precoci.

Rischi e dinamiche incontrollate che diventano terreno fertile dove possono proliferare bullismo, esclusione e vergogna. Le pagine del libro descrivono come giochi studiati per stimolare gratificazione e dopamina possano creare dipendenza e rendere difficile uscire dal ciclo di utilizzo prolungato. Il sistema digitale è visto come una macchina che sfrutta la vulnerabilità dei giovani; una specie di “Gatto e la Volpe” moderno che guarda i ragazzi con occhi predatori, distruggendo il pensiero critico, fondamentale per contrastare messaggi manipolativi.
L’incontro e il libro diventano una occasione e strumento prezioso per genitori ed educatori, una guida per regole chiare sull’uso dei social, promuove relazioni reali, alleanze tra adulti per supportarsi reciprocamente nell’educazione, insomma riportare i giovani nel mondo reale favorendo un equilibrio sano tra digitale e vita concreta. Mons. Franco Moscone è presenza educativa forte ed autorevole, porta la voce della Chiesa per farci comprendere come l’uso scorretto dei social diventi isolante e distruttivo nella vita dei ragazzi.

La Chiesa vede l’eccesso uso dei social non solo come un fenomeno tecnologico, ma come una questione umana e spirituale; il richiamo a Papa Francesco è qui evidente in tutta la sua grandezza: “I media digitali possono favorire comunicazione e partecipazione, ma possono anche alienare, creare illusioni, isolamento e relazioni superficiali.
”L’importante appuntamento, nell’ambito del 4° Festival del Teatro Popolare “Esci da quella stanza” è un appello alla comunità garganica, agli adulti, agli educatori, al mondo della scuola, ai giovani, a comprendere come il digitale stia trasformando l’adolescenza e a reagire con consapevolezza. Non sono gli algoritmi che possono plasmare mentalità e stili di vita, ma discernimento etico, autocontrollo, attenzione al bene comune, coltivare l’incontro umano.
michele angelicchio



