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 ASSEGNO UNICO 2026, IL CALENDARIO DEI PAGAMENTI E COME CAMBIANO GLI IMPORTI: NEL 2025 EROGATI 18 MILIARDI A 6,3 MILIONI DI FAMIGLIE

L’Inps ha pubblicato il calendario dei pagamenti dell’Assegno unico nel 2026. A gennaio si parte con mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio per le prestazioni che non hanno subito variazioni.

L’Inps, Istituto nazionale di previdenza sociale, ha pubblicato il calendario dei pagamenti dell’Assegno unico e universale per i figli a carico (Auu) dell’anno 2026. A partire dal mese in corso, i versamenti alle famiglie saranno effettuati nelle giornate di mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio per le prestazioni che non hanno subito variazioni. Ai nuovi richiedenti, invece, l’accredito sarà disponibile dall’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda. Vediamo il resto delle date.

IL CALENDARIO DEI PAGAMENTI 2026

Come riportato sul sito dell’Inps, quello che segue è il calendario dei pagamenti dell’assegno unico, si ricorda, solo nei casi in cui i percettori non abbiamo fatto alcuna variazione:

– mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio

– giovedì 19 e venerdì 20 febbraio

– giovedì 19 e 20 marzo

– lunedì 20 e martedì 21 aprile

– mercoledì 20 e giovedì 21 maggio

– giovedì 18 e venerdì 19 giugno

– lunedì 20 e martedì 21 luglio

– martedì 18 e mercoledì 19 agosto

– lunedì 21 e martedì 22 settembre

– mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre

– giovedì 19 e venerdì 20 novembre

– mercoledì 16 e giovedì 17 dicembre.

Altra novità di quest’anno per l’assegno unico e universale per i figli è l’aggiornamento con una rivalutazione dell’1,4%. L’adeguamento, agganciato all’andamento dell’inflazione, scatta dal primo gennaio 2026 e riguarderà sia gli importi mensili sia le soglie Isee che determinano l’accesso alle diverse fasce della misura. La prima soglia Isee, quella che consente di ottenere l’assegno nella misura massima, sale a 17.468,51 euro, mentre la soglia più alta arriverà a 46.582,71 euro.

Lo spostamento delle fasce non è solo un dettaglio tecnico: a parità di reddito, alcune famiglie potrebbero ritrovarsi nel 2026 leggermente più avanti nella griglia dei benefici. Per quanto riguarda gli importi, l’assegno massimo passerà da 201 euro a 203,80 euro al mese. Il minimo – riconosciuto ai nuclei con Isee elevato o a chi non presenta l’indicatore – salirà da 57,50 a 58,30 euro. La struttura della misura resta invariata: l’assegno diminuisce progressivamente all’aumentare dell’Isee e viene comunque garantita una quota base anche in assenza di attestazione.

Nei primi undici mesi del 2025, indica l’Inps nell’Osservatorio Statistico sull’Assegno Unico Universale, sono stati erogati alle famiglie assegni per 18,1 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,9 miliardi del 2024. Sono 6.279.392 i nuclei familiari che hanno ricevuto l’assegno nel 2025, per un totale di 9.935.828 figli.

I dati sono relativi ai primi 11 mesi del 2025, con riferimento al periodo gennaio 2024-novembre 2025.

L’importo medio per figlio a novembre 2025, comprensivo delle maggiorazioni applicabili si attesta su 174 euro, e va da circa 58 euro per chi non presenta Isee o supera la soglia massima (che per il 2025 è pari a 45.939,56 euro), a 224 euro per la classe di Isee minima (17.227,33 euro per il 2025).