Governo al lavoro su una norma ad hoc. Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini: «Serve un piano industriale». Siglata la Carta di Amalfi.
Nella giornata di chiusura del Forum Internazionale del Turismo tre i punti chiave: il lavoro sul fronte dell’undertourism per lo sviluppo delle aree interne, quelle meno note della Penisola, il passaggio del comparto a industria a tutti gli effetti mentre finora è inserito nel terziario, tra i servizi, e la sicurezza con l’intervento di Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, insiema a Daniela Santanchè, ministro del Turismo, hanno siglato la Carta di Amalfi, con i sindaci di alcune località con una forte pressione turistica. La Carta prevede l’impegno per rafforzare il coordinamento multilivello nella gestione, sostenibilità e sicurezza dei flussi turistici e nella tutela dei territori più esposti.
Alle richieste di Daniela Santanchè, tra cui quella di considerare il turismo una industria a tutti gli effetti Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, con un intervento video ha risposto: «La sfida è far rimanere sempre di più sul nostro territorio le persone che arrivano dall’estero, ma anche riuscire a far sì che le concentrazioni che abbiamo nelle grandi città possano essere anche portate nei borghi, e su questo sarà fondamentale lavorare sulle infrastrutture. Serve un piano industriale del turismo – ha sottolineato il presidente -. Condivido le proposte programmatiche del ministro Santanchè sul turismo, che non può essere solo visto come un servizio, ma invece considerato come un’industria a tutti gli effetti. Tutte le proposte fatte, dall’ambito fiscale alla formazione, indicano la strada giusta. Confindustria ha generato per la prima volta una delega al turismo proprio perchè per noi è fondamentale la filiera che c’è dietro. Penso all’agroalimentare, alla manifattura, alla cultura, ai servizi, alle infrastrutture, che sono fondamentali per far girare il nostro sistema».
Parlando del Mercosur il presidente Orsini ha definito «il voto dei giorni scorsi molto miope. Credo che la capacità di reciprocità sia fondamentale e chiudersi è miope. Mi aspetto che dopo il Mercosur ci possa essere l’India si debba incrementare i mercati dell’Arabia Saudita, credo sia fondamentale. Riguardo alle divisioni emerse anche in Italia sulla firma o meno dell’accordo commerciale con i paesi del Sud America, Orsini ha sottolineato che «qui bisogna mettere l’interesse generale del paese davanti agli interessi propri».
Sul secondo punto Domenico Pellegrino, presidente di Aidit. l’Associazione italiana distribuzione turistica aderente a Federturismo Confindustria, ricorda come «molte delle linee guida presentate ieri dal Governo coincidano con una visione che Aidit porta avanti da anni con coerenza e senso di responsabilità. Questo conferma che il turismo organizzato, quando dialoga con le istituzioni in modo serio e strutturato, può contribuire in maniera determinante alla costruzione di politiche industriali moderne ed efficaci».
Per quanto riguarda la sicurezza, fattore chiave nel percepito di chi deve scegliere una destinazione per le vacanze, Piantedosi riferendosi alle forze dell’ordina ha detto: «Stiamo pianificando il recupero degli organici. C’è stato un problema di sottovalutazione da parte di forze politiche del passato, di governi del passato siano stati partecipi di politiche scellerate e adesso sono tra i principali testimonial dell’opposizione – per quanto riguarda il domani il ministro dell’Interno anticipa -. Stiamo pianificando il supporto alle strumentazioni tecnologiche come la videosorveglianza». Sul tema la ministra aggiunge: «Stiamo lavorando con il ministro Piantedosi per inserire nel nuovo decreto una norma che consenta ai Comuni di destinare parte dei proventi della tassa di soggiorno al finanziamento dell’installazione di sistemi di videosorveglianza. Si tratta di una misura concreta di attenzione verso i territori e di un utilizzo mirato delle risorse pubbliche per garantire la sicurezza delle città, sempre più mete ambite dai turisti di tutto il mondo». Sicurezza imprescindile contro la microcriminalità perché «è un elemento centrale della nostra strategia di promozione turistica: non a caso, l’Italia è al primo posto in Europa per percezione di sicurezza tra i turisti, davanti a Grecia, Francia e Spagna».
Ormai la tassa di soggiorno sta diventando sempre più uno strumento tappa bilanci comunali il cui peso cresce anno dopo anno. A Milano si pensa a un altro aumento con il passaggio da 7 a 12 euro a persona per notte nonostante il livello mediocre dei servizi offerti ai turisti. Una stangata che preoccupa molto Confcommercio Milano perché si va oltre alla media di altre metropoli della Ue. A Bruxelles si pagano 5 euro, a Praga 2, a Lisbona 4 euro ricorda Marco Barbieri, Segretario generale Confcommercio di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza.
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