Il Gargano continua ad attirare visitatori, ma non sempre riesce a trattenerli. È questo il quadro che emerge dai dati ufficiali sui flussi turistici gennaio–dicembre 2025, diffusi dall’Osservatorio DMS Puglia, e messi al centro di una presa di posizione politica di Forza Italia Monte Sant’Angelo. Numeri che, letti nel dettaglio, raccontano dinamiche molto diverse tra i comuni del promontorio e pongono interrogativi precisi sulle politiche turistiche adottate. Come “trattenere” i turisti è forse la sfida principale per la neo assessora al Turismo della Regione Puglia, Graziamaria Starace, viestana doc.
A Monte Sant’Angelo gli arrivi passano da 25.269 del 2024 a 26.244 nel 2025, con un incremento di 975 unità pari a +3,9%. Un dato positivo solo in apparenza, perché nello stesso periodo le presenze scendono da 72.065 a 70.536, con una perdita secca di 1.529 pernottamenti. Il risultato è un turismo che arriva, visita e riparte, senza generare una ricaduta economica significativa per il territorio.
Per Forza Italia Monte Sant’Angelo il messaggio è chiaro: “Visitata sì, vissuta no”. Una fotografia che segnala l’insufficienza delle politiche finora messe in campo e la necessità di ripensare la strategia complessiva.
Il raffronto con gli altri comuni garganici rende il dato ancora più evidente.
San Giovanni Rotondo registra un forte aumento sia degli arrivi, da 230.604 a 279.487 (+21,2%), sia delle presenze, che crescono di oltre 63mila unità arrivando a 489.338.
Mattinata segna +11,3% negli arrivi e +42.165 presenze, superando quota 281mila pernottamenti.
Vieste consolida il proprio ruolo di traino turistico del Gargano con 376.594 arrivi nel 2025 (+5,6%) e oltre 2,17 milioni di presenze, in crescita di 63.513 unità.
Bene anche Rodi Garganico, che cresce di 4.176 arrivi e 32.822 presenze. Numeri che dimostrano come, dove esiste una programmazione strutturata, l’aumento degli arrivi si traduca anche in una maggiore permanenza.
Non mancano però le criticità diffuse. Peschici, ad esempio, perde 882 arrivi e oltre 14mila presenze, mentre Vico del Gargano cresce appena di 76 arrivi ma migliora le presenze di 3.607 unità. Segnali diversi, che evidenziano come il turismo garganico non sia un sistema uniforme, ma un mosaico di strategie e risultati.
In questo contesto, Monte Sant’Angelo rischia di restare schiacciata nel ruolo di tappa simbolica e religiosa, incapace di trasformare il richiamo culturale e spirituale in soggiorni più lunghi.
Secondo Forza Italia Monte Sant’Angelo, non basta promuovere l’immagine della città se non si costruisce un sistema in grado di trattenere i visitatori. Servono servizi adeguati, eventi programmati lungo tutto l’anno, una mobilità più efficiente e una reale valorizzazione del patrimonio storico, culturale e religioso.
La proposta passa da destagionalizzazione, pacchetti di soggiorno integrati, maggiore coordinamento con gli operatori turistici e una strategia orientata alla permanenza e non solo alla visibilità. In assenza di un cambio di rotta, il rischio è che Monte Sant’Angelo continui a perdere occasioni di sviluppo e lavoro, restando ai margini di un Gargano che, altrove, dimostra di saper crescere.



