Nessuna modifica dello statuto comunale. Il Consiglio comunale ha bocciato la proposta di modifica dello statuto per istituire la “Consulta dei sindaci emeriti”, organo consultivo destinato a raccogliere le esperienze di coloro che hanno ricoperto in passato il ruolo di sindaco nel Comune garganico.
La proposta, avanzata dalla maggioranza, prevedeva l’inserimento di un nuovo articolo nello Statuto (art. 9 bis) con il compito di organizzare incontri annuali tra i sindaci emeriti e il sindaco in carica, per discutere temi d’interesse pubblico. Durante la discussione, il sindaco Michele Bisceglia ha difeso l’iniziativa, sottolineando che l’istituzione della consulta degli ex sindaci non avrebbe intaccato l’efficienza dell’operato amministrativo, ma rappresentava piuttosto un’opportunità di confronto. Tuttavia, la proposta ha trovato un’opposizione significativa.
I consiglieri di opposizione Rosa Bisceglia, Mariagrazia Destino, Luigi Falcone, Maurizio Ciuffreda, Sergio de Cristofaro hanno espresso voto contrario, criticando l’iniziativa del Sindaco in carica in quanto non risponde a esigenze reali della comunità, suggerendo invece che le risorse dovrebbero essere indirizzate a progetti più concreti per coinvolgere i giovani nella politica, “offrendo loro strumenti concreti di partecipazione e non semplici simboli”.
Nella dichiarazione di voto la minoranza ha evidenziato che “se vogliamo realmente ascoltare il territorio, gli strumenti adeguati già esistono: tavoli tematici seri, costruiti su questioni di reale rilevanza per il paese e non iniziative create solo per apparire”.
Il sindaco Bisceglia ha quindi messo la proposta in votazione. Nonostante il favore di otto consiglieri (tra cui lo stesso Sindaco, insieme agli altri membri della maggioranza), la proposta non ha ottenuto la maggioranza qualificata richiesta dalla legge per le modifiche statutarie, che esige almeno i due terzi dei consiglieri.
La votazione finale ha registrato cinque voti contrari e nessun astenuto. Di conseguenza, la proposta di inserire la “Consulta dei Snidaci Emeriti” nello Statuto Comunale è stata respinta, per mancanza della necessaria maggioranza qualificata.



