La Provincia di Foggia ha stanziato 863mila euro per interventi di pulizia straordinaria delle spiagge pubbliche nei Comuni costieri. Le risorse, provenienti da fondi ambientali “dormienti” dal 2004, saranno assegnate tramite un bando in uscita a inizio febbraio. I criteri di valutazione hanno acceso il dibattito, in particolare sul peso attribuito alle presenze turistiche rispetto all’estensione delle coste.
Ammontano a 863mila euro i contributi messi a disposizione di 14 Comuni costieri dalla Provincia di Foggia per la rimozione dei rifiuti dalle spiagge pubbliche. È questo il budget complessivo dell’avviso pubblico che sarà pubblicato agli inizi di febbraio e che prevede interventi di pulizia straordinaria dei litorali. La scadenza per la presentazione delle domande sarà fissata indicativamente intorno all’8 marzo. Il contributo massimo concedibile a ciascun Comune è pari a 100mila euro.
Le risorse provengono dal PTA – Piano provinciale di attuazione del Programma regionale per la Tutela dell’Ambiente. Si tratta di fondi rimasti inutilizzati per circa vent’anni, risalenti al 2004, trasferiti dal Ministero alla Regione Puglia e successivamente alla Provincia di Foggia, senza mai essere spesi.
A sbloccarli sono stati il dirigente del Settore Ambiente e Assetto del Territorio della Provincia, ing. Antonello De Stasio, e il funzionario Francesco Frattaruolo, con il contributo dell’ex consigliera provinciale Lucrezia Cilenti, che ha fornito indicazioni utili per la rimodulazione delle risorse. Un’operazione che ha consentito di recuperare complessivamente quasi 9 milioni di euro destinati a finalità ambientali. Il presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti, ha sostenuto il lavoro dei due funzionari, permettendo all’ente di rimodulare gli assi di intervento in Regione.
Dalla stessa linea di finanziamento sono già state attinte risorse per diversi interventi: 4,3 milioni di euro per le lagune di Lesina e Varano, un accordo quadro per la rimozione dei rifiuti sulle strade provinciali e un contributo di 100mila euro al Comune di Biccari per il risanamento del Lago Pescara.
Il bando “Pulizia dei litorali” è stato illustrato nel corso di un incontro informativo svoltosi nella Sala della Ruota di Palazzo Dogana, alla presenza del presidente Nobiletti, dell’ing. De Stasio e del funzionario Frattaruolo. La Provincia ha scelto una modalità partecipata, coinvolgendo amministratori e tecnici comunali nelle ultime fasi di definizione dell’avviso.
All’incontro hanno partecipato i Comuni di San Nicandro Garganico, Mattinata, Chieuti, Ischitella, Serracapriola, Monte Sant’Angelo, Cagnano Varano, Peschici, Vieste e Lesina.
I Comuni avranno 30 giorni per predisporre il piano operativo e presentare l’istanza. La Provincia trasferirà un anticipo del 50% del contributo e i lavori dovranno partire rapidamente, anche per rispettare gli equilibri degli ecosistemi costieri, in particolare quelli legati alla nidificazione di specie protette.
È difficile stabilire in anticipo quanti chilometri di spiaggia potranno essere ripuliti: i costi variano in base alla tipologia dei rifiuti. Un rifiuto pericoloso, come l’Eternit, può avere un costo equivalente a quello necessario per rimuovere 100 metri quadrati di Forsu. Tutto dipende dal codice CER e dal livello di pericolosità. In media, ciascun Comune intercetterà risorse comprese tra 50mila e 100mila euro.
Due i criteri di valutazione previsti dal bando: l’estensione delle spiagge libere e il numero di presenze turistiche nell’anno precedente. È stato invece eliminato il cofinanziamento comunale, per non penalizzare gli enti in pre-dissesto finanziario. I redattori del bando parlano di criteri oggettivi, ma il parametro delle presenze turistiche non ha convinto tutti.
A contestarlo è stato Nicola Giagnorio, responsabile del Servizio Ambiente e Ciclo dei Rifiuti del Comune di San Nicandro Garganico, intervenuto in rappresentanza del sindaco. Secondo Giagnorio, il finanziamento risulta insufficiente, soprattutto per aree come il tratto costiero da Torre Mileto verso Schiapparo, in gran parte di competenza del Comune di Lesina, che “non si pulisce da decenni” ed è soggetto allo spiaggiamento anche di grossi alberi.
Sulla stessa linea il sindaco di San Nicandro Garganico, Matteo Vocale, che hacdefinito il criterio delle presenze turistiche “fuorviante”:
«Sul Nord Gargano abbiamo coste lunghissime che raccolgono rifiuti provenienti da tutto l’Adriatico da decenni. Bisognerebbe privilegiare l’estensione delle coste. Detto questo, riconosciamo lo sforzo della Provincia, pur auspicando alcune correzioni».
Il riferimento alle presenze turistiche ha inevitabilmente richiamato alla mente Vieste, principale meta estiva del Gargano e Comune guidato dallo stesso presidente Nobiletti. Tuttavia, secondo i funzionari provinciali, il parametro non favorirebbe affatto la città garganica: Vieste ha infatti molte spiagge in concessione e potrebbe ottenere un punteggio più basso rispetto a Comuni con una maggiore estensione di spiagge libere pubbliche, come Chieuti. Anche perché, come sottolineano i tecnici, non arrivano solo i rifiuti trasportati dalle correnti: più turisti significano anche più rifiuti prodotti.



