Quest’oggi l’Aula ha approvato il rendiconto e il bilancio della Provincia di Foggia, atti fondamentali per la vita dell’Ente. Atti che arrivano, però, dopo oltre un anno di paralisi, nei quali questa Provincia è stata di fatto bloccata, ostaggio di una parte della stessa maggioranza che oggi vota compatta e senza esitazioni.
Ed è proprio dopo questo voto che emerge, con ancora maggiore chiarezza, una contraddizione politica clamorosa.
Per un lungo periodo abbiamo assistito a uno spettacolo indecoroso: rendiconti fermi, bilanci non votati, variazioni bloccate. Chi aveva il dovere di governare ha scelto il silenzio, le assenze, i boicottaggi interni. Per due anni si è impedito a questo Ente di programmare, di intervenire, di dare risposte concrete al territorio.
E oggi, improvvisamente, tutto diventa approvabile. Tutto trova una soluzione. Tutto passa senza problemi. Guarda caso, tutto questo avviene dopo le elezioni regionali.
E allora una domanda è inevitabile: ma non vi vergognate? Non vi vergognate per aver tenuto in ostaggio un ente pubblico per ragioni esclusivamente politiche? Non vi vergognate di aver sacrificato la Provincia ai vostri equilibri interni, ai vostri giochi interni ai vostri giochi di corrente , alle vostre convenienze?
In questi due anni il presidente Nobiletti ha tentato di tenere insieme una maggioranza profondamente divisa, cercando di garantire una minima continuità amministrativa. Ma ciò che resta è un dato politico evidente: una maggioranza che prima sfiducia e poi riabilita, come se nulla fosse accaduto. In questa maggioranza siedono anche sindaci del nostro territorio, sindaci che ogni giorno chiedono risorse per strade, scuole, impianti sportivi e servizi essenziali.
E allora diciamolo con chiarezza: non è ammissibile che la Provincia sia stata paralizzata da scontri politici mentre le comunità attendevano interventi urgenti.
Non è ammissibile che progetti siano rimasti fermi per anni o che altri non siano stati neppure avviati. Ed è ancora più grave che oggi a chiedere interventi siano gli stessi che, con il loro comportamento politico, hanno contribuito a bloccare questo Ente.
Una contraddizione grave, che i cittadini devono conoscere.
Io, come consigliere di Fratelli d’Italia, in questi due anni ho sempre fatto il mio dovere. Ho garantito la mia presenza in aula, ho partecipato ai lavori consiliari e ho esercitato un’opposizione seria, responsabile e coerente.
Un’opposizione che non ha mai tifato contro la Provincia, ma che ha sempre messo al primo posto l’interesse dell’Ente e dei cittadini. E proprio per questo abbiamo votato contro quando era necessario farlo, perché questo è il ruolo dell’opposizione: controllare, denunciare, non avallare scelte che riteniamo sbagliate.
Ed è per rispetto verso i cittadini che oggi denuncio con forza questa gestione ipocrita e opportunistica del potere.
Non si può paralizzare un ente per anni e poi presentarsi come se nulla fosse successo. I cittadini riconoscono i volti, ricordano le responsabilità, sanno chi ha bloccato e chi oggi fa finta di nulla.
E alle prossime elezioni, statene certi, terranno conto di tutto questo. Noi non lo dimentichiamo. E soprattutto, non permetteremo che lo dimentichino i cittadini della Provincia di Foggia.
Maurizio Accettulli, consigliere provinciale Fratelli d’Italia



