«Relazioni sindacali interrotte senza motivo, Decaro ci convochi». Così all’assemblea regionale Fimmg Puglia. Filippo Anelli (Fnomceo):«Ridurre l’atto medico a logica puramente economica indebolisce la cura».
Da un lato la disponibilità dei medici di medicina generale a un confronto serio e costruttivo, dall’altro la conferma dello stato di agitazione della categoria. È quanto emerge dall’Assemblea Generale Regionale di Fimmg Puglia (Federazione dei Medici di Medicina Generale) celebrata ieri a Bari con la partecipazione dei Consigli Direttivi di tutti i settori delle sei province.
Il dito è puntato contro la «tecnostruttura regionale che – affermano dalla Fimmg – ha interrotto in maniera ingiustificata qualsiasi relazione sindacale ed ha adottato una serie di atti e direttive unilaterali che incidono in maniera negativa sull’autonoma professionale dei medici di Medicina Generale snaturando finalità e modalità dell’attuazione dell’Accordo integrativo regionale (Air), sottoscritto a maggio, trasformandolo da strumento di valorizzazione della medicina territoriale a meccanismo di controllo burocratico».
Da cui – fatta salva la disponibilità al confronto e la fiducia nel neogovernatore Antonio Decaro – la richiesta di convocazione entro il 15 febbraio per avviare «il necessario confronto politico» e l’auspicio di «una nuova fase di relazioni sindacali fondate su lealtà e rispetto reciproco», come dichiara il segretario Antonio De Maria che aggiunge: «Serve l’immediata ripresa del tavolo per l’AIR del 118 e l’immediato avvio della contrattazione per l’Air dell’attività oraria, indispensabile per dare concretezza al Ruolo Unico e alle sue opportunità assistenziali». Tra le eventualità contemplate, l’organizzazione di una manifestazione pubblica e ulteriori forme di rivendicazione, tra cui lo sciopero.



