E’ il primo candidato sindaco ufficiale per le comunali di Milano del 2027. Si chiama Massimiliano Lisa, imprenditore e fondatore del museo “Leonardo 3”.
Ai viestani questo nome non dirà nulla. Ma se si specifica che è il nipote di Michele Di Marca, creatore del mitico Hotel Pizzomunno, cittadino onorario di Vieste, sicuramente la memoria di tanti avrà un sobbalzo di ricordi.
Lisa ha lanciato la sua lista “Milano Libera” dal palco del Politeatro del Corvetto, luogo scelto per sottolineare l’origine dal basso del suo programma,che intende quindi rivolgersi a quella maggioranza di persone che non votano.
“Milano Libera vuole una Milano libera, – ha detto Lisa – una Milano unita, una Milano per tutti e che unisca il partito più grande di questa città. Perché è il partito più grande di questa di questa città, è quel 50% di persone che alle scorse elezioni non hanno votato”.
Secondo “Milano Libera”, la narrazione della Milano che funziona non regge più di fronte alla vita reale di chi lavora, studia e vive nei quartieri. La città, secondo la neonata lista, è diventata per pochi, con una politica ostaggio dei partiti,delle rendite e del clientelismo. L’accusa più dura formulata dal fondatore sull’edilizia pubblica, che è stata, a suo dire, relegata sotto il 5%, mentre nelle principali città europee è intorno al 30-35%. Immancabile, quindi, il recupero degli alloggi sfitti nel programma elettorale,come pure la questione sicurezza, per la quale si prevedono più agenti,soprattutto nei quartieri più fragili e nelle fasce notturne. Ancora, mezzi pubblici gratuiti per determinate fasce di reddito, metro notturna e superamento delle aree B e C.
Nascerà un nuovo assessorato alla trasparenza al Comune di Milano, che preventivamente ogni atto del Comune passerà sotto questo assessorato. Tra l’altro, un assessorato che si farà anche garante del fatto che il Comune deve parlare con tutti i cittadini,perché una pomeriggio la settimana sia il sindaco che tutti gli assessori saranno obbligati a ricevere i cittadini.



