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A VIESTE LA MUSICA DIVENTA CURA: IL QUARTETTO “MELOS AUREUM” IN CONCERTO PER LA GIORNATA DEL MALATO (VIDEO)

Vieste ha vissuto ieri sera un momento di intensa partecipazione emotiva e culturale con la terza edizione del concerto dedicato alla Giornata del Malato, dal titolo “Il Suono che Cura – Al di là del Bene e del Male”. L’appuntamento, ospitato nell’Auditorium “Falcone-Borsellino”, si è inserito nella prestigiosa Stagione Concertistica 2026 dell’Associazione culturale musicale Nuova Diapason, che da 29 anni anima il territorio garganico con iniziative di alto profilo artistico e sociale.

La scelta della data, l’11 febbraio, non è stata casuale: in questa ricorrenza si celebra infatti la XXXIV Giornata Mondiale del Malato, istituita per promuovere la cultura della cura e il rispetto della dignità della persona, soprattutto nel tempo della sofferenza. Un messaggio che la musica ha saputo tradurre in emozione condivisa.

Protagonista della serata è stato il Quartetto d’Archi “Melos Aureum”, composto dai maestri Maria Saveria Mastromatteo e Alfonso Mastrapasqua ai violini, Francesco Peverini alla viola e Francesco Mastromatteo al violoncello. La formazione nasce nell’ambito dell’Accademia Filarmonica “Melos Aureum” (A.F.M.A.), presieduta da Giovanni Caruso e diretta artisticamente da Francesco Mastromatteo, realtà che riunisce solisti e prime parti di importanti orchestre nazionali e internazionali.

Il programma ha proposto un percorso musicale capace di attraversare la fragilità umana e trasformarla in bellezza. In apertura il Divertimento per archi K. 138 di Wolfgang Amadeus Mozart, autentico inno alla vitalità e alla gioia creativa, quasi una dichiarazione di fiducia nella vita oltre ogni dolore. Nella seconda parte, il Quartetto op. 80 di Felix Mendelssohn, pagina intensa e drammatica composta dopo la morte della sorella Fanny, ha condotto il pubblico in un viaggio interiore fatto di struggente nostalgia e profonda elaborazione del lutto.

L’iniziativa porta la firma della professoressa Maria Candelma, presidente e direttrice artistica della Nuova Diapason, che ha fortemente voluto questo appuntamento come momento di riflessione collettiva sul valore della fragilità e dell’umanità condivisa.

«L’arte e la musica non guariscono il corpo, ma curano lo spirito – ha dichiarato Candelma – rompendo il muro della solitudine». Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Amministrazione Comunale di Vieste per il sostegno costante, con la vicinanza del Sindaco e Presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, e della neo Assessora Regionale Graziamaria Starace.

Ingresso libero e gratuito, pubblico attento e partecipe, silenzi carichi di significato tra un movimento e l’altro: il concerto si è configurato come un vero “abbraccio sonoro” rivolto a malati, familiari e operatori sanitari. A Vieste, ancora una volta, la musica ha dimostrato di poter diventare non solo spettacolo, ma gesto concreto di comunità e cura.

RIPRESE ANTONIO ABATANTUONO