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A FOGGIA NASCERÀ UNA MOSCHEA: UN LUOGO PER 10MILA MUSULMANI DI 32 PAESI DIVERSI

Nasce il comitato multinazionale, organismo operativo e organizzativo composto da 40 soci, istituito per coordinare in modo trasparente e partecipato il percorso verso la realizzazione di una moschea pubblica nel Comune di Foggia.

Oggi, mercoledì 18 febbraio, in concomitanza con il Ramadan, nasce il comitato multinazionale, organismo operativo e organizzativo istituito per coordinare in modo trasparente e partecipato il percorso verso la realizzazione di una moschea pubblica nel Comune di Foggia. “La missione è di natura spirituale, civica e istituzionale: promuovere la creazione di una moschea ufficiale, adeguata e regolamentata, nel pieno rispetto degli articoli 8, 19 e 20 della Costituzione italiana”.

La futura Moschea di Foggia sarà un’istituzione religiosa pubblica, integrata nel tessuto cittadino e conforme alle procedure previste dalla legge, fino alla necessaria approvazione del Ministero dell’Interno. In Italia sono presenti soltanto otto moschee ufficialmente riconosciute, situate a Roma, Milano (Segrate), Catania, Colle Val d’Elsa, Ravenna, Forlì, Albenga e Palermo. Accanto a queste, esistono oltre 1.200 centri islamici e Sale di Preghiera.
 

A Foggia, la comunità musulmana prega attualmente in un capannone in disuso in via Tratturo Castiglione 6, nel quartiere Villaggio Artigiani, e un locale al piano terra in Via Isonzo 56, nel quartiere Ferrovia. “Ambienti non idonei, spesso insalubri, che non rispondono agli standard di sicurezza, dignità e legalità previsti dalla normativa italiana”.


“Foggia ospita numerose chiese e luoghi di culto cristiani, pienamente riconosciuti e integrati nella vita cittadina. È un patrimonio prezioso che testimonia la storia religiosa della città. Allo stesso tempo, oltre 10.000 cittadini musulmani – provenienti da 32 Paesi diversi – non dispongono ancora di un luogo di culto dignitoso, regolamentato e conforme alla legge”.

I paesi rappresentati (in ordine alfabetico) sono: Afghanistan, Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia ed Erzegovina, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Egitto, Eritrea, Etiopia, Gambia, Ghana, Giordania, Guinea, Guinea Bissau, Indonesia, Iran, Iraq, Kosovo, Libano, Macedonia del Nord, Mali, Marocco, Mauritania, Nigeria, Pakistan, Senegal, Somalia, Sudan, Togo, Tunisia e Turchia.


La costituzione del comitato è stata sviluppata in 100 giorni di ricerca, studio e consultazioni istituzionali. 

Il percorso ha avuto origine dall’incontro del 20 ottobre scorso tra una delegazione del Centro Culturale Islamico di Foggia Bangladesh e il vescovo Giorgio Ferretti, “che ha espresso piena disponibilità alla collaborazione” fa sapere il neonato comitato. 

Successivamente, la delegazione ha incontrato il Prefetto di Foggia, dott. Paolo Giovanni Grieco, “che ha confermato il sostegno del Ministero dell’Interno a un processo chiaro, trasparente e condiviso” proseguono.

Il Ccifb ha mantenuto un dialogo continuo con il comando provinciale dei carabinieri e con la Digos della Questura di Foggia, informando puntualmente ogni fase del lavoro preparatorio. “Questo confronto ha permesso di costruire un organismo rappresentativo, solido e pienamente conforme ai requisiti di sicurezza, legalità e trasparenza richiesti per un progetto di tale rilevanza pubblica” 

Ambasciate e i consolati garantiranno un percorso internazionale trasparente e istituzionalmente riconosciuto.

Il progetto architettonico prevede spazi interni ed esterni moderni e funzionali: aree di preghiera, sala conferenze, sala d’attesa, uffici amministrativi, servizi igienici, spazi educativi e culturali, palestra riservata all’utenza del complesso, stanza per la preparazione delle salme, parcheggio pertinenziale e un’area giochi per i bambini. 

Nel pieno rispetto dell’atto costitutivo e dello statuto registrato, il comitato precisa che nessuna raccolta di denaro sarà avviata prima dell’autorizzazione definitiva del Ministero dell’Interno.


I 40 soci fondatori del comitato multinazionale sono: Abdelhadi El Moussani, Riad Mohamed, Shehbaz Mohammad, Oum Kelthoum Mohamed Mbareck, Shawkat Md, Yasin Azizi, Naeem Yaqoob, Modou Bah, Md Shakil Dhali, Mohamed Salem Filali, Md. Ali Akbar Dhali, Abdelouahab Sahli, Madieumb Seck, Rajia Sultana, Seydou N’Diaye, Sarwar Sadat, Nazim Uddin, Duty Salif, Mohammed Errachdi, Mijan Dhali, Arona Diedhiou, Hashar Azeem, Asma Begum, Alasan Jallow, Mouhammadou Bamba Ndiaye, Rahmatullah Siddiqi, Nizam Uddin, Ahmad Raza, Modou Kane, Sazzad Hossain, Anayet Hossain, Said Ou Yacoub, Issa Sama, Tariqul Islam, Souleymane Fall, Mohammad Rubel, Seynou Fall, Monir Hazra Md, Tariq Zia e Mainul Islam (coordinatore e rappresentante legale).


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