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VIESTE/ SGOMBERATO ALLOGGIO OCCUPATO ABUSIVAMENTE: ASSEGNATO A UNA FAMIGLIA IN GRADUATORIA

Il sindaco Giuseppe Nobiletti: “Il rispetto delle regole è condizione di giustizia sociale”. L’immobile Arca Capitanata subito destinato al primo nucleo avente diritto.

Non è mai una giornata semplice quando si parla di fragilità sociali. Ma, secondo l’amministrazione comunale, il rispetto delle regole resta il presupposto indispensabile per garantire equità. Si è concluso ieri l’iter di sgombero di un alloggio di proprietà di Arca Capitanata che risultava occupato abusivamente.

A darne notizia è il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, che ha spiegato come l’operazione sia stata condotta da Arca Capitanata con il supporto del Comune. L’immobile, una volta liberato, è stato immediatamente assegnato al primo nucleo familiare utilmente collocato nella graduatoria ERP approvata con Determinazione n. 17 dell’11 febbraio 2026 (Registro Generale n. 340).

“Oggi una famiglia avente diritto prende possesso di quella casa, che rappresenta stabilità, dignità, futuro”, ha scritto il primo cittadino, sottolineando il valore simbolico e concreto dell’assegnazione.

L’intervento rientra nell’ambito delle procedure previste per garantire la corretta gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, destinati ai nuclei familiari che versano in condizioni di reale bisogno e che attendono da anni l’assegnazione secondo graduatoria.

Nel suo messaggio, Nobiletti ha rimarcato il principio alla base dell’azione amministrativa: “Il rispetto delle regole può sembrare un atto freddo o burocratico ma è la condizione necessaria per garantire giustizia sociale. Le case popolari devono andare a chi ne ha diritto, a chi attende da anni, a chi vive una condizione di reale bisogno”.

Un passaggio che richiama il tema dell’equità nell’accesso agli alloggi pubblici e della tutela delle famiglie inserite nelle graduatorie ufficiali.

“È così che si costruisce una comunità più giusta”, conclude il sindaco.

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