Che in quell’area ci sia una città greco-romana è accertato in “Note di storia antica garganica e viestana” dalle ricerche di Michele Perrone (foto copertina allegata) e, precedentemente, dall’arcidiacono Giuseppe Pisani in un testo del 1664 “Cronica e Memorie di Vieste dall’anno 1664 all’anno 1700” (foto copertina allegata).
Preesistenti all’area greco-romano potrebbero esserci anche resti di un villaggio neolitico. Infatti, qualche decennio fa l’esperto Armando Gravina, con l’aiuto di Giuseppe Ruggieri, Antonio Cirillo e Vaira Angelo, ha trovato resti neolitici nella adiacente via Tommaseo al n. civico 3, oltre che nell’area del Pantanello.
IL valore archeologico di quell’area è immenso, anche se sapientemente occultato per favorire altri interessi.
Vieste, diversamente, sarebbe stata una Pompei con ritorni economici straordinari anche per il comparto turistico.
Cerchiamo di valorizzare quest’area!
Allego: Relazione di Armando Gravina, uno dei massimi esperti del Neolitico, che ho avuto il piacere di conoscere grazie a Antonio Cirillo:
https://www.archeologiadigitale.it/att…/pdf/10-gravina.pdf




