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REGIONE PUGLIA, DECARO RILANCIA: «EMILIANO VERSO IL PARLAMENTO. IO SEGRETARIO PD? MAI»

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, traccia la linea sul futuro politico suo e di Michele Emiliano, chiarendo anche i rapporti con il Csm e le priorità dei primi mesi di mandato.

Intervenuto ai microfoni di Rai Radio 1, Decaro ha parlato del suo predecessore Michele Emiliano, attualmente in attesa dell’autorizzazione del Csm per ricoprire il ruolo di consigliere giuridico della Regione, prolungando l’aspettativa dalla magistratura.

«Tra un paio d’anni andrà in pensione, ha chiuso con la magistratura ed è giusto che resti a disposizione della comunità, dandomi una mano», ha spiegato Decaro. Proprio al Csm il governatore ha inviato una nota integrativa con alcuni chiarimenti richiesti: «Abbiamo dovuto specificare alcune cose, ma penso che sia tutto risolto. Non è una nuova aspettativa: Michele è già fuori ruolo da anni. In altri casi è già accaduto che un magistrato facesse il consigliere giuridico».

Negli ultimi mesi non sono mancate tensioni tra i due, anche molto dure, legate al ruolo di Emiliano in Regione e al suo futuro politico, che – come precisa Decaro – potrebbe portarlo in Parlamento entro un anno. Tuttavia il dialogo non si è mai interrotto: «Dal punto di vista politico può succedere di pensarla diversamente. Umanamente abbiamo sempre avuto un rapporto importante e, soprattutto, l’intelligenza di non mettere mai davanti gli interessi personali».

Indiscrezioni che lo vorrebbero in corsa per la guida del Partito democratico: «Non voglio fare il segretario del Pd. Mai. È più facile che conduca Sanremo».

Parole di stima invece per la segretaria nazionale Elly Schlein, con la quale dice di condividere «valori identitari del partito», e per Giuseppe Conte, definito «un bravo presidente del Consiglio durante il Covid, una sorta di fratello maggiore».

Sul referendum costituzionale, Decaro invita a non trasformarlo in un test politico: «Non è un sondaggio sulla popolarità del governo. È una riforma costituzionale e va valutata per quello che è».

Il governatore traccia anche un bilancio dei primi cinquanta giorni alla guida della Regione: «Non è stato semplice. Mi sto dedicando alla sanità, abbiamo il problema delle liste d’attesa. Il mio voto? 6,5. Diciamo 7 per l’impegno».

Tra le emergenze sul tavolo, oltre alla sanità, c’è l’erosione costiera. Decaro ha istituito un gruppo di lavoro incaricato di aggiornare entro quindici giorni le linee guida per la manutenzione delle spiagge basse. Successivamente ha scritto al prefetto di Bari, Francesco Russo, chiedendo la convocazione di un tavolo istituzionale e tecnico per discutere la bozza elaborata e arrivare a un’approvazione condivisa di nuove regole per la tutela del litorale.

Una fase di avvio segnata da dossier complessi e da equilibri politici delicati, ma con un obiettivo dichiarato: mantenere il confronto aperto senza sacrificare l’interesse del territorio.