In occasione della BTM – Business Tourism Management in corso a Bari, il Comune di Monte Sant’Angelo, presente nell’Area Gargano insieme agli altri centri del promontorio, ha svelato il nuovo calendario degli eventi 2026 e la strategia di comunicazione turistica che accompagnerà il territorio nei prossimi mesi.
Cuore della proposta è la campagna “La Porta del Cielo: un’emozione da attraversare”, un progetto che mira a costruire un racconto unitario e coerente della città, intrecciando identità, patrimonio culturale e grandi appuntamenti nella “Città dei due Siti UNESCO”.
Il concept prende ispirazione dalle Porte di Bronzo del Santuario di San Michele Arcangelo, realizzate a Costantinopoli nel 1076, che custodiscono l’ingresso alla Grotta dell’Arcangelo. La porta diventa metafora di un’esperienza che unisce spiritualità, cultura, natura e senso di comunità.
Il 2026 sarà inoltre un anno simbolico: ricorreranno i 950 anni dalla realizzazione delle Porte di Bronzo, emblema di accoglienza per pellegrini e visitatori provenienti da tutto il mondo. Un messaggio racchiuso anche nell’iscrizione all’ingresso del Santuario: “Questa è la casa di Dio e la porta del cielo”, sintesi della profonda dimensione spirituale e storica del luogo.
La campagna punta a valorizzare un’esperienza che comincia già dall’arrivo nel borgo: il ritmo lento tra le strade in pietra, i giochi di luce nella Grotta, il silenzio del Santuario, fino ai panorami e ai paesaggi del Gargano.
Monte Sant’Angelo viene così proposta non solo come meta da visitare, ma come luogo da attraversare e vivere pienamente, tra vicoli, belvederi, tradizioni e sapori. L’immagine coordinata della campagna richiama le 24 formelle delle storiche Porte di Bronzo, reinterpretate in 11 visual che raccontano beni culturali, attività ed esperienze del territorio.
“La Porta del Cielo” accompagnerà un intero anno di eventi, percorsi e iniziative distribuite lungo tutte le stagioni, con l’obiettivo di rafforzare l’accoglienza e favorire una permanenza più lunga e consapevole.
«Portiamo alla BTM una visione chiara: promuovere il territorio non come semplice somma di appuntamenti, ma come esperienza coerente e riconoscibile – dichiara il sindaco Pierpaolo d’Arienzo –. I due riconoscimenti UNESCO rappresentano un patrimonio che parla a chi cerca autenticità e senso. Il calendario 2026 invita a tornare e a fermarsi più giorni, vivendo il Gargano con maggiore consapevolezza».
Sulla stessa linea la vicesindaca e assessora alla Cultura e al Turismo Rosa Palomba: «Con “La Porta del Cielo” proponiamo un anno che intreccia fede, tradizioni, grandi eventi e attività esperienziali. Il calendario è strutturato per sostenere l’accoglienza in ogni stagione, mettendo in rete operatori e comunità. Monte Sant’Angelo non si visita soltanto: si attraversa, e ogni passo diventa esperienza».



