Il Consiglio Comunale di Manfredonia ha approvato il Bilancio di previsione 2026–2028 e la Nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione. Si tratta di un passaggio fondamentale per la vita dell’Ente e per il futuro della città.
Il bilancio 2026 presenta una spesa complessiva pari a 186 milioni di euro e garantisce il pieno rispetto di tutti gli equilibri finanziari previsti dalla normativa:
• equilibrio di parte corrente,
• equilibrio di parte capitale,
• equilibrio finale.
In un contesto che negli ultimi anni ha visto il Comune impegnato in un Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, questo risultato conferma un cambio di passo nella gestione dei conti pubblici.
Il risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre 2025 è pari a 91,9 milioni di euro, di cui:
• 46,7 milioni accantonati (tra cui oltre 16,5 milioni per il Fondo crediti di dubbia esigibilità e oltre 9,2 milioni per il Fondo contenzioso),
• 36,6 milioni vincolati,
• 8,4 milioni disponibili.
Numeri che testimoniano un’impostazione prudente e trasparente.
Sul piano delle politiche pubbliche, il bilancio 2026 destina risorse significative ai settori strategici per la comunità:
• quasi 17 milioni di euro per le politiche sociali,
• oltre 6 milioni per istruzione e diritto allo studio,
• circa 14,7 milioni per ambiente e tutela del territorio,
• investimenti per mobilità, sviluppo economico ed energia.
«Questo bilancio – dichiara l’Assessora al Bilancio, Cecilia Simone – non è soltanto un documento tecnico. È la dimostrazione che la stabilità finanziaria è diventata una condizione strutturale. Abbiamo scelto la prudenza, la trasparenza e la responsabilità. Non spendiamo ciò che non siamo certi di incassare, non costruiamo equilibri fittizi e non scarichiamo costi sulle generazioni future».
L’amministrazione sottolinea come la solidità dei conti rappresenti anche un presidio di legalità e di tutela democratica, in una città che negli ultimi anni ha affrontato sfide complesse.
La stabilità finanziaria non è un punto di arrivo, ma la base su cui costruire sviluppo, coesione sociale e opportunità per le giovani generazioni.
Il Bilancio di previsione 2026–2028 consolida dunque un percorso di risanamento e apre una fase di programmazione orientata al bene comune.



