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IL LIBRO DELLA SETTIMANA/ “POTERE GIUDIZIARIO E POLITICA. MAURO DEL GIUDICE: IL CORAGGIO DELLE RIFORME”

Nel volume “Potere giudiziario e politica. Mauro Del Giudice: il coraggio delle riforme”, Teresa Maria Rauzino ricostruisce in modo organico la figura e il pensiero del magistrato protagonista del processo Matteotti, interprete rigoroso del rapporto tra il potere giudiziario e quello politico nel passaggio dall’età liberale al fascismo, fino alla nascita della Repubblica.

Al centro dell’analisi si colloca il testo del 1948 “Il potere giudiziario al cospetto del nuovo Parlamento”, nel quale Del Giudice denuncia le persistenti interferenze della politica sulla magistratura e propone una concezione dell’attività giudiziaria fondata sull’indipendenza dei poteri e sull’etica del servizio pubblico.

Attraverso l’esame di fonti primarie e materiali inediti – tra cui la Rogatoria sul Processo Matteotti; il carteggio con Giovanni Conti, rilevante per la genesi dell’articolo 104 della Costituzione; la corrispondenza con l’editore Alberto Scabelloni relativa alla pubblicazione del “Potere giudiziario” e della “Cronistoria del processo Matteotti” –, la ricerca si inserisce in una più ampia ricostruzione storico-politica del sistema giudiziario italiano dall’Unità d’Italia al secondo dopoguerra, mettendo in luce le criticità strutturali emerse nell’età liberale, durante il fascismo e nella difficile fase della ricostruzione istituzionale. Il confronto con Luigi Zuppetta e Giovanni Bovio pone Del Giudice all’interno di un filone culturale che concepisce la giustizia come fondamento della libertà politica.

Il libro valorizza la dimensione etica e civile di Del Giudice, la cui lezione continua a sollecitare una riflessione, di stretta attualità, sul valore irrinunciabile dell’indipendenza della magistratura in una democrazia compiuta.

(Dall ‘Abstract del libro pubblicato e distribuito da Amazon )