C’è chi dice che il tedesco sia una lingua ostica, fatta di suoni duri e grammatiche impossibili. Ma provate a dirlo ai 26 giovanissimi alunni delle classi prime della Scuola Secondaria di I grado “Alighieri-Spalatro” di Vieste. Per loro, il tedesco è diventato un gioco, una sfida ritmica e, soprattutto, un’avventura che li porterà dritti a Prato il prossimo 18 marzo.
La sfida: la Gara Nazionale di Scioglilingua
I nostri ragazzi si apprestano a partecipare alla Gara Nazionale di Scioglilingua in Tedesco, una competizione unica nel suo genere organizzata dalla Si-po.org di Prato. L’associazione, guidata con passione da Peter Schmitz e da sua moglie Britta, è da anni un punto di riferimento in Italia per la divulgazione della lingua e della cultura tedesca.
L’obiettivo dell’iniziativa è nobile quanto divertente: abbattere il pregiudizio della “lingua difficile” attraverso il gioco. Imparare lessico e strutture grammaticali nuove non passa solo dai libri, ma anche dalla capacità di pronunciare, senza intrecciare la lingua, i celebri Zungenbrecher (gli scioglilingua, appunto).
La comunità si mobilita: Il dolce sapore del successo
Organizzare una trasferta per 26 studenti non è solo una sfida didattica, ma anche logistica ed economica. Per sostenere le famiglie nelle spese di viaggio e pernotto, la comunità di Vieste ha dato prova di una solidarietà straordinaria.
Domenica 8 marzo, presso la Villa comunale, le docenti Scigliano e Di Giovanni, insieme all’entusiasta collaborazione di parenti e amici degli alunni, hanno organizzato una “fiera del dolce”. Nonostante un meteo poco clemente che ha minacciato la giornata, l’esito è stato strepitoso: una partecipazione massiccia ha permesso di raccogliere fondi preziosi, dimostrando quanto Vieste creda nel futuro e nella formazione dei suoi ragazzi.

In viaggio con le docenti Scigliano e Di Giovanni
Ad accompagnare questa piccola ma agguerrita “delegazione garganica” saranno le professoresse Grazia Scigliano e Carmela Di Giovanni, che con dedizione hanno preparato gli alunni a questa prova di destrezza verbale.

“Al di là del podio, quello che conta è il viaggio. Vedere ragazzi di prima media mettersi in gioco con una lingua straniera in modo così spensierato è già la nostra vittoria più grande”, dicono all’unisono le due impavide professoresse.
La gara si disputerà il 18 marzo. Porteranno a Prato il nome di Vieste, la nostra solarità e, speriamo, anche la coppa della vittoria. Ma comunque vada, torneranno a casa con un bagaglio pieno di nuove amicizie, parole imparate e la consapevolezza che nessuna barriera linguistica è davvero insormontabile se affrontata con un sorriso.
In bocca al lupo (o meglio, Viel Glück!) ai nostri piccoli grandi eroi!
Prof. Melina Di Giovanni




