Una strategia integrata, che unisce innovazione tecnologica e organizzazione, per contrastare le aggressioni ai danni del personale sanitario. Con una delibera approvata mercoledì 18 marzo, Asl Foggia e Sanitaservice hanno adottato il nuovo “Protocollo operativo per la prevenzione e gestione delle aggressioni”, pensato per tutelare medici, infermieri e operatori sociosanitari.
Il documento, elaborato da un gruppo di esperti clinici e tecnici e validato dal commissario straordinario Antonio Nigri insieme all’amministratore unico di Sanitaservice Angelo Tomaro, recepisce le più recenti indicazioni della Regione Puglia e introduce un sistema di prevenzione più strutturato.
Le due realtà, che condividono ambienti e attività, applicheranno le stesse misure di sicurezza. Inoltre, un team dedicato analizzerà i dati ogni sei mesi, così da individuare eventuali criticità e migliorare continuamente il sistema.
Il piano coinvolge non solo gli ospedali, ma l’intero territorio provinciale. Particolare attenzione è rivolta alle aree considerate più esposte al rischio: pronto soccorso, postazioni del 118, reparti psichiatrici, Ser.D., sedi di Continuità Assistenziale e sportelli Cup, spesso interessati da tensioni legate all’elevata affluenza di utenti.
Tra le principali novità c’è l’introduzione dei dispositivi “uomo a terra”, che permettono agli operatori di inviare rapidamente un segnale di allarme in situazioni critiche o di isolamento. A questo si aggiunge una nuova app aziendale installata sui telefoni di servizio, dotata di geolocalizzazione automatica, che consente di trasmettere segnalazioni in tempo reale alla centrale operativa.
Previsto anche il rafforzamento della videosorveglianza centralizzata e dei servizi di vigilanza privata. In alcune città, come Manfredonia, San Severo e Cerignola, sono già attivi sistemi di controllo accessi tramite badge e ronde dedicate.
Nei pronto soccorso arriva inoltre la figura dell’infermiere di processo, con il compito di migliorare la comunicazione con familiari e caregiver, riducendo così le tensioni che possono degenerare in episodi di violenza.
Ogni aggressione, anche solo verbale, dovrà essere segnalata entro 24-48 ore sulla piattaforma Crimap. L’Asl Foggia punta anche a rafforzare la cultura della denuncia e a garantire supporto psicologico agli operatori coinvolti.
Il protocollo prevede infine il coinvolgimento del terzo settore attraverso un prossimo avviso pubblico per attività di supporto alla vigilanza. Un modello già attivo è quello del distretto di Cerignola, dove la collaborazione con un ente esterno è stata prorogata fino al 31 agosto 2026.



