Trasportavano più di cinque chili di sostanze stupefacenti quando sono stati fermati al termine di un inseguimento sulla strada tra Peschici e Vieste. Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di circa 1 chilo e 100 grammi di cocaina e 4 chili e 600 grammi di hashish, i carabinieri hanno arrestato in flagranza Biagio Scaringi, 41 anni, foggiano già noto alle forze dell’ordine, e Luigi Biscotti, 18 anni, incensurato.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, nel pomeriggio del 13 marzo una Fiat Panda con a bordo i due non si sarebbe fermata all’alt imposto da una pattuglia impegnata in un posto di controllo nei pressi di Vieste. Il conducente avrebbe accelerato bruscamente, dando il via a un inseguimento proseguito lungo la strada per la Foresta Umbra, tra sorpassi pericolosi, manovre a zig-zag e inversioni a U.
Durante la fuga, il passeggero avrebbe lanciato dal finestrino un borsone, poi recuperato dai militari: all’interno, un panetto di cocaina da 1 chilo e 106 grammi e 90 panetti di hashish per un peso complessivo superiore ai 4 chili e mezzo. La corsa si è conclusa quando l’auto si è impantanata in un tratto sterrato. I due hanno tentato di proseguire a piedi, ma sono stati rapidamente bloccati.
La Procura di Foggia contesta a entrambi anche la resistenza a pubblico ufficiale. A Scaringi viene inoltre contestata l’evasione: l’uomo si trovava infatti agli arresti domiciliari per una precedente condanna legata al traffico di droga.
Il giudice per le indagini preliminari Armando Dello Iacovo ha convalidato gli arresti e disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi, accogliendo la richiesta della Procura. Non è stata invece riconosciuta, allo stato, l’aggravante dell’ingente quantitativo, in attesa degli esiti delle analisi sulla qualità dello stupefacente e sul numero di dosi ricavabili.
Davanti al gip, sia Scaringi che Biscotti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il difensore aveva chiesto misure meno afflittive rispetto al carcere.
Il passato di Scaringi è segnato da numerosi precedenti per droga. Dal 2005 a oggi, tra patteggiamenti, arresti e condanne, l’uomo è stato più volte coinvolto in vicende legate allo spaccio. L’ultimo episodio risale al gennaio 2025, quando fu arrestato a Margherita di Savoia con oltre 4 chili di marijuana, per cui aveva patteggiato una pena da scontare ai domiciliari. Misura dalla quale si sarebbe allontanato per trasportare il nuovo carico di stupefacenti.



