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VIESTE/CI HA LASCIATO BRUNO CASTIGLIA

Una delle colonne portanti delle prime trasmissioni di Radio Vieste1 fu Bruno Castiglia, eccellente musicista approdato a Vieste nelle estati della metà degli anni ’70. Memorabili le sue serate nei camping e negli alberghi. Il periodo d’oro di Bruno va collocato tra il 1965 e il 1970, con due canzoni che spiccano su tutte, entrambe incise per l’etichetta indie milanese City Records. Una cover eccellente – il pane quotidiano per le formazioni dell’epoca – come La casa del sole, versione italiana di The House of the Rising Sun degli Animals, il celebre complesso inglese capitanato da Eric Burdon, che a sua volta aveva preso spunto dalla tradizione degli spiritual. E poi una hit (o quasi), Crudele, che li rese riconoscibili e famosi tra i fan del beat, grazie al suo incedere marcatamente rock, in contrasto con un repertorio generalmente più orecchiabile e ballabile, tipico di Castiglia.

Fu naturale il suo approdo negli spartani studi di Radio Vieste. Portò professionalità, carisma, creatività. Fu subito adottato da Leonardo Vescera, intraprendente commerciante che ebbe per primo l’intuizione di aprire un supermercato a Vieste, che a quei tempi passò, tra i commercianti viestani, come una iniziativa megalomane. Il nuovo negozio, per giunta, veniva ubicato in via Giovanni XXIII, ancora una strada semi-deserta. Grande era la scommessa. Vescera puntò molto sulla nostra Radio e divenne per parecchi anni uno degli sponsor più assidui e fedeli. Scelse come testimonial proprio Bruno Castiglia e fu la sua fortuna. Bruno, con le sue trasmissioni in apparenza strampalate ma pungenti nei riguardi dei viestani di quegli anni, raggiungeva punti di ascolto oggi inimmaginabili.

Trasmetteva a tutti noi trucchi e segreti di una certa comunicazione. Nel 1978, un programma di Gianni Sollitto lanciò il concorso: Scrivi una canzone su Vieste. Da lì partì la gestazione di quella che è diventata una sorta di inno della viestanità: Vieste sei bella, che incidemmo a Milano nel 1980, con il lato B del 45 giri, inciso con due poesie scritte da Ludovico (junior) Ragno, con la voce di Ettore Fasani. Bruno è stato un grande cantante, Ettore lo paragonava a Mina per l’estensione della sua voce. Persona nobile, umile, professionale, che ascoltava tutti, anche se poi era lui che decideva cosa fare. Tanto ci ha trasmesso e insegnato.