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PIOGGE E RIUSO DELLE ACQUE, MENO EMERGENZA IDRICA IN CAPITANATA: OCCHITO TORNA A SALIRE

D’Ascoli (Aqp): “Più riserve rispetto al 2025, priorità al potabile ma segnali positivi anche per l’agricoltura”.

Dopo mesi segnati dalla siccità, arrivano segnali incoraggianti sul fronte idrico in provincia di Foggia. Grazie a un inverno più piovoso, il livello dell’acqua nella diga di Occhito è in crescita e, almeno per il fabbisogno civile, l’emergenza sembra al momento rientrata.

A fare il punto è Nicola D’Ascoli, responsabile territoriale della Struttura Operativa di Acquedotto Pugliese, che parla di una situazione decisamente migliore rispetto allo scorso anno.

“Il quantitativo di acqua presente oggi nell’invaso di Occhito è certamente superiore rispetto a un anno fa”, spiega D’Ascoli. Un dato che lascia ben sperare anche in vista delle piogge primaverili, che potrebbero contribuire ad aumentare ulteriormente le riserve.

L’invaso, tuttavia, resta a uso plurimo e deve garantire in via prioritaria il fabbisogno potabile. “Speriamo però di poter tornare a dissetare anche il comparto agricolo”, aggiunge.

Tra le novità più rilevanti c’è il riutilizzo delle acque depurate, una risorsa strategica per sostenere l’agricoltura. Dal depuratore di San Severo saranno restituiti ai campi dell’Alto Tavoliere oltre 4 milioni di metri cubi d’acqua all’anno.

Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione tra Aqp, Autorità Idrica Pugliese e Regione Puglia, che apre nuove prospettive per il settore agricolo, trasformando un prodotto di scarto in una risorsa utile.

Il progetto non si ferma qui. A breve entrerà in funzione anche l’impianto di Zapponeta, mentre sono previsti altri sette interventi sul territorio provinciale.

Parallelamente, proseguono le attività legate ai dissalatori. Per le Isole Tremiti si è ormai nella fase finale della progettazione esecutiva, mentre per Manfredonia sarà necessario accelerare i tempi. In entrambi i casi, sarà Aqp a occuparsi della gestione.

Il miglioramento delle condizioni idriche e l’avvio di nuovi progetti rappresentano segnali importanti per la Capitanata, da anni alle prese con una gestione complessa delle risorse idriche.

Se confermate anche nei prossimi mesi, queste misure potrebbero garantire maggiore stabilità sia per i cittadini sia per il comparto agricolo, uno dei pilastri dell’economia locale.

saverio serlenga