Ventenne ai domiciliari minaccia di far esplodere l’abitazione: evacuata la zona, decisivo l’intervento di carabinieri e vigili del fuoco.
Momenti di forte tensione nel pomeriggio di martedì 24 marzo a Rignano Garganico, dove un ragazzo di 20 anni, agli arresti domiciliari, si è barricato nella propria abitazione minacciando di farla esplodere aprendo il gas. L’episodio ha tenuto con il fiato sospeso un’intera comunità.
L’emergenza è scattata in via Portagrande, dove sono intervenuti i carabinieri con reparti speciali, affiancati dai militari delle stazioni di San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis. Sul posto anche diverse squadre dei vigili del fuoco, i sanitari del 118, la polizia locale e i tecnici dell’Enel.
Per precauzione è stata disposta l’evacuazione dell’area, mentre veniva messa in sicurezza la zona per evitare il rischio di una possibile esplosione.
Per diverse ore le forze dell’ordine hanno tentato di instaurare un dialogo con il giovane, cercando di convincerlo a desistere. La trattativa, però, non ha dato esito.
Con il calare della sera, vista la situazione di pericolo, è stata presa la decisione di intervenire. I carabinieri hanno fatto irruzione nell’appartamento, riuscendo a bloccare il ventenne senza conseguenze per i presenti.
Il ragazzo, apparso in forte stato di agitazione, è stato immediatamente affidato alle cure dei sanitari e trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso.
L’intervento coordinato delle forze dell’ordine e dei soccorritori ha evitato conseguenze ben più gravi, riportando la situazione sotto controllo dopo ore di paura.



