L’ho depositata alla Regione Puglia e al Presidente del Consiglio dei Ministri. Questo è 𝘂𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘃𝗲𝗻𝗱𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 per la fotografia concreta di quello che sta succedendo in questi giorni sul nostro territorio, un dissesto idrogeologico di un territorio fragile — e di quello che si ripete ogni volta che arriva una allerta seria.
I danni sono ingenti. 𝗔𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝟮𝟭 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝗲 𝗼 𝗽𝗮𝗿𝘇𝗶𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗻𝗮𝗴𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶, con ponti, attraversamenti e tratti ceduti o allagati dal Gargano ai Monti Dauni, dal Tavoliere al Fortore.
Voglio che sia chiaro a tutti — a Roma, a Bari, a chiunque ha responsabilità di governo. La Provincia di Foggia è 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗲 𝘁𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲 𝗱’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗲𝘀𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲, con oltre 7000 𝗸𝗺² e quasi 3000 𝗸𝗺 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 e 805 opere d’arte stradali (viadotti e ponti) — la rete viaria più estesa di tutta la Puglia. Le risorse che arrivano dal governo centrale sono 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝘁𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à. I nostri tecnici e le nostre squadre fanno il possibile ogni giorno. Ma la sicurezza strutturale richiede investimenti certi, programmati, continuativi.
𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗹𝗼 𝗵𝗼 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗱 𝗮𝗹𝘁𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗲 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲, 𝗿𝗶𝗺𝗮𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗻𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝘁��𝗲𝘁𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲. Serve prevenzione, serve programmazione, servono risorse adeguate prima che arrivi l’emergenza.
Invito altresì tutti i sindaci dei Comuni della Provincia di Foggia alle valutazioni del caso affinché possano richiedere alla Regione Puglia l’applicazione delle provvidenze previste dalla 14/02/1992 n.185 per i danni subiti dai privati con particolare riferimento al settore agricolo.
𝗙𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗮𝗽𝗽𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲: questo territorio ha bisogno di investimenti strutturali certi, adesso. Prima del prossimo nubifragio. Prima della prossima emergenza.
𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗡𝗼𝗯𝗶𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶



