Adottato dal consiglio comunale il Piano regolatore del porto, redatto dall’architetto Gianluca Andreassi. L’adozione unanime da parte dei consiglieri di maggioranza e minoranza, basato sulla condivisione della finalità strategica e dell’impostazione progettuale, arriva dopo che a luglio scorso c’era stato l’ok alle linee guida della progettazione.
Il Piano regolatore adottato costituisce premessa e riferimento per l’attuazione di un intervento complesso di riqualificazione dell’intero bacino portuale. Il tutto finalizzato ad assicurare una migliore e maggiore sicurezza della navigazione, nonché a potenziare l’infrastruttura portuale nell’ottica di migliorare l’offerta turistico-ricettiva del territorio e costruire una rete delle infrastrutture portuali che interessano il Gargano.
Quali gli obiettivi del Piano? Oltre a garantire condizioni di navigabilità e sicurezza idraulica, e progettare opere e attrezzature di servizio tenendo conto del valore paesaggistico della costa che impone l’esigenza di tutela della relazione visiva con il mare, vi sono le finalità di monitorare i fenomeni erosivi lungo la costa, prevedere l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, l’utilizzo di tecnologie ecocompatibili, l’applicazione di criteri di ingegneria naturalistica e di bioedilizia. Essenziali poi la valorizzazione delle attività retroportuali attraverso una loro riqualificazione funzionale ed una loro espansione, cercando di incentivare le attività ludiche, ricreative e sportive, la progettazione del cosiddetto “wa- terfront”. Ciò al fine di procedere alla ricucitura tra il mare ed il centro urbano creando un connubio tra l’attività portuale e quelle produttive e ricreative, creando il giusto mix tra i luoghi, ripensando alle funzioni dell’intera area al fine di garantire attività di accoglienza, culturali, commerciali e la previsione del porto turistico aperto da vivere come luogo di incontro, migliorando l’accessibilità sia da terra che da mare, attraverso un miglioramento delle dotazioni infrastrutturali.
Il Piano Regolatore Portuale delimita e disegna l’ambito e l’assetto complessivo del Porto, individuando le caratteristiche e la destinazione funzionale delle aree interessate, declinando a livello attuativo le prescrizioni del PRG vigente. Il PRP è dimensionato su una capacità massima di 300 posti barca, ipotizzando un mix dimensionale compreso tra i 6 e i 24 metri di lunghezza, modificabile in funzione di un’eventuale modifica della domanda. Il piano definisce i criteri di edificabilità delle diverse aree portuali, articolando le proprie indicazioni tra prescrizioni vinco-, lanti e indirizzi progettuali. Ora la palla passa alla Regione Puglia
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