Arriva sul Gargano la Gaia Blu, nave da ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), impegnata nella spedizione scientifica “Chart-25”. Dal 10 aprile al 30 maggio, l’unità opererà nelle acque della provincia di Foggia, conducendo indagini geofisiche e geotecniche sui fondali marini.
L’attività è stata resa nota attraverso un’ordinanza della Capitaneria di Porto di Manfredonia, che dispone per le altre unità navali l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza di almeno 0,5 miglia nautiche dall’area operativa della nave.
Considerata la principale piattaforma oceanografica del Cnr, la Gaia Blu è dotata di strumentazioni avanzate per il rilievo batimetrico, capaci di ricostruire con elevata precisione la morfologia dei fondali. Lunga 84 metri e con una stazza superiore alle 2.000 tonnellate, rappresenta un’eccellenza tecnologica nel campo della ricerca marina; è stata acquisita grazie a una donazione dello Schmidt Ocean Institute. La missione “Chart-25” rientra nell’ambito delle campagne di geologia marina.
Negli ultimi anni, la Gaia Blu è stata protagonista di quattro importanti campagne scientifiche in acque pugliesi: “Pages” (Process-based Approach for Good Environmental Status), dedicata al monitoraggio dello stato di salute dell’ambiente marino; “Safe” (Seismotectonics of the Adriatic Foreland), focalizzata sulla sismotettonica della placca adriatica; “Emso-SA 2026” (European Multidisciplinary Seafloor and Water Column Observatory – Southern Adriatic), che analizza le variazioni a lungo termine dell’Adriatico in relazione ai cambiamenti climatici locali; e “Trace” (South Adriatic Passive Seismic Experiment), incentrata sullo studio della geodinamica della placca adriatica.



