Prosegue a San Giovanni Rotondo la rassegna culturale “Letteratura e Territorio”, promossa dalla BCC San Giovanni Rotondo insieme a Gargano Vita, con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Foggia e Università di Foggia, e la collaborazione della libreria Ubik.
Dopo l’appuntamento inaugurale che ha visto protagonista il procuratore Nicola Gratteri, il secondo incontro ha avuto come ospite lo scrittore e filosofo Marcello Veneziani, che ha presentato il suo ultimo libro “Nietzsche e Marx si davano la mano”.
Nel corso dell’incontro, Veneziani ha illustrato i contenuti del suo lavoro, soffermandosi però anche su temi di stretta attualità politica. In particolare, ha commentato l’esito del referendum sulla giustizia.
“Gli italiani sono spaesati e forse anche impauriti della situazione internazionale, e quando si ha paura si preferisce lasciare le cose come stanno. Ecco perché hanno votato no”, ha dichiarato.
Non sono mancate osservazioni critiche nei confronti dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. “È una sconfitta indiretta che non mette in discussione il suo governo, ma la premier dovrebbe ripensare al lavoro svolto in questi anni, alle persone con cui ha costruito la squadra e alla classe dirigente che, a mio parere, è insufficiente. Serve autocritica”, ha aggiunto Veneziani.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il presidente di Gargano Vita, Donato Antonacci: “La rassegna rappresenta un’occasione preziosa di incontro e confronto. Cultura e comunità sono profondamente connesse e iniziative come questa rafforzano il senso di partecipazione e appartenenza”.
“Letteratura e Territorio” si inserisce nel più ampio impegno della BCC San Giovanni Rotondo per la crescita culturale e sociale del territorio, affiancando le tradizionali attività a sostegno dello sviluppo economico locale.
Il ciclo di incontri proseguirà giovedì 9 aprile, sempre all’Auditorium Maria Pyle, con la partecipazione della regista e scrittrice Cristina Comencini, che presenterà il libro “L’epoca felice”.
Un progetto culturale che continua a portare in Capitanata voci autorevoli del panorama italiano, favorendo il dialogo tra autori e territorio.
saverio serlenga



