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VIESTE – FIDA PASCOLO 2026: VIA LIBERA AGLI INDIRIZZI PER L’ASSEGNAZIONE DEI TERRENI COMUNALI

Il Comune di Vieste definisce gli indirizzi per la concessione dei terreni demaniali destinati alla fida pascolo per l’anno 2026, confermando l’impianto regolamentare vigente e avviando la predisposizione di un nuovo avviso pubblico per l’assegnazione delle aree.

In Giunta comunale ad illustrare il provvedimento è stato il sindaco che ha richiamato le precedenti deliberazioni con cui sono stati approvati il regolamento comunale in materia e le tariffe attualmente in vigore. Il sistema di gestione della fida pascolo si inserisce in un contesto normativo consolidato, volto a disciplinare l’utilizzo del demanio civico a destinazione silvo-pastorale.

Il patrimonio comunale, costituito da vaste superfici di pascoli e aree boschive, rappresenta una risorsa essenziale per numerose aziende agro-zootecniche del territorio, in particolare per quelle che operano in aree marginali o caratterizzate da ridotta disponibilità di terreni propri. La concessione annuale consente infatti di sostenere concretamente l’attività produttiva locale, garantendo al contempo una gestione controllata delle risorse pubbliche.

L’assegnazione dei terreni avverrà nel rispetto del principio di priorità a favore dei residenti, titolari del diritto di uso civico. Solo le eventuali superfici eccedenti potranno essere destinate ad aziende non residenti, secondo criteri definiti dall’Amministrazione e nel rispetto delle normative vigenti.

Per il 2026, il Comune ha stabilito che la superficie complessivamente concedibile non dovrà superare, in media, quella assegnata negli ultimi cinque anni, così da mantenere un equilibrio tra domanda e disponibilità.

Resta invariato il sistema tariffario: 82,37 euro per UBA per i residenti e 123,55 euro per UBA per i non residenti. È prevista inoltre la possibilità di rateizzare il canone in tre momenti distinti: una prima quota pari al 40% al momento del rilascio della concessione, seguita da un secondo versamento del 30% entro il 30 settembre e dal saldo del restante 30% entro il 30 novembre 2026.

L’avviso pubblico che sarà predisposto dal Settore Ambiente richiederà ai partecipanti la dichiarazione, tramite autocertificazione, di una serie di requisiti obbligatori. Tra questi rientrano l’identificazione dell’azienda zootecnica, la qualifica professionale dell’operatore, la registrazione presso l’ASL competente, il numero dei capi espressi in UBA e correttamente identificati, nonché la conformità ai dati del fascicolo aziendale validato AGEA.

Particolare attenzione è riservata anche agli aspetti sanitari: gli animali dovranno essere indenni da brucellosi e accompagnati da certificazione sanitaria valida al momento dell’immissione al pascolo. La mancanza di tali requisiti comporterà la revoca della concessione.

Ulteriori condizioni riguardano l’assenza di condanne penali per reati contro il patrimonio, il rispetto della normativa antimafia, la regolarità amministrativa e contributiva e il rispetto delle disposizioni contenute nel regolamento comunale, nelle prescrizioni forestali e nella normativa regionale e nazionale di riferimento.

Tra i criteri preferenziali per l’assegnazione vengono considerati la residenza nel Comune di Vieste, la qualifica di imprenditore agricolo professionale o coltivatore diretto, la localizzazione dell’azienda sul territorio comunale o in aree limitrofe, la regolarità nei pagamenti relativi alle precedenti concessioni e l’esperienza già maturata nella gestione dei terreni comunali.

In via eccezionale, il Comune consentirà anche ad allevatori non residenti, ma proprietari di terreni confinanti con il territorio di Vieste, di accedere alla concessione per superfici adiacenti ai propri fondi, applicando le tariffe previste per i non residenti.

Il provvedimento si inserisce in un contesto economico complesso per il settore zootecnico, segnato da difficoltà legate a fattori climatici e produttivi. L’Amministrazione comunale ribadisce così l’intento di sostenere il comparto attraverso strumenti regolati, trasparenti e orientati alla valorizzazione del patrimonio pubblico e alla continuità delle attività agricole locali.