La costa pugliese come risorsa economica, ambientale e identitaria da difendere e valorizzare. È partito da questo tema il confronto che si è tenuto ieri mattina a Bari, nella sede della Presidenza della Regione Puglia, durante un incontro dedicato alla blue economy, che ha riunito istituzioni, mondo scientifico, forze dell’ordine ed enti del settore. Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, che ha sottolineato il valore strategico della costa per il futuro della regione: «La tutela della costa e del mare coincide con la tutela del nostro futuro. Non parliamo soltanto di ambiente, ma di un patrimonio che incide direttamente sullo sviluppo economico della Puglia, sul lavoro di tante imprese e sulle opportunità delle nostre comunità costiere».
Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di coniugare tutela ambientale, innovazione e sviluppo economico. «La nostra costa rappresenta una risorsa straordinaria – ha aggiunto Paolicelli – e deve essere accompagnata da politiche che tengano insieme tutela, promozione e sostenibilità. Dobbiamo lavorare per rafforzare l’economia del mare, sostenere gli operatori e creare nuove opportunità di sviluppo per i territori costieri».
Tra le priorità indicate, anche il sostegno a pescaturismo e ittiturismo, strumenti considerati strategici per integrare il reddito degli operatori e valorizzare le tradizioni locali. «Si tratta di opportunità importanti per raccontare il mare in modo nuovo e rafforzare il legame tra economia, territorio e attrattività turistica».
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della legalità e della gestione sostenibile delle risorse marine. «La crescita – ha spiegato – passa anche dal rispetto delle regole e dalla piena legalità. Non può esserci pesca senza autorizzazione né sviluppo senza responsabilità».
L’iniziativa – assieme ad altri eventi in calendario – si inserisce nella Giornata della Costa, istituita dalla Regione e celebrata il 12 aprile, per rafforzare la consapevolezza sull’importanza del patrimonio costiero pugliese e promuovere una vera e propria “cultura della costa”. Nel presentare questa importante Giornata, giovedì nel palazzo della Presidenza regionale il governatore Antonio Decaro ha spiegato: «La costa pugliese non è solo una risorsa turistica, ma un pezzo fondamentale della nostra identità. È fragile e preziosa, e la “Giornata della costa” nasce per costruire ima responsabilità condivisa nella sua tutela, coinvolgendo scuole, associazioni, Comuni e cittadini. La Puglia vuole essere un laboratorio nazionale di cittadinanza attiva, un esempio per tutte le regioni che si affacciano sul mare».
L’obiettivo olistico dell’iniziativa è, quindi, trasformare gli oltre ottocento chilometri di litorale pugliese in un laboratorio a cielo aperto di cittadinanza attiva, tutela ambientale e partecipazione, coinvolgendo enti pubblici, scuole, università, associazioni e comunità locali.
Ieri, nel corso della mattinata, si sono susseguiti numerosi interventi tecnici e istituzionali, tra cui quelli della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera, impegnate nella tutela dell’ambiente marino e della pesca, oltre ai contributi del mondo accademico, delle aree marine protette e delle realtà territoriali, con focus su innovazione, biodiversità, erosione costiera e gestione sostenibile delle risorse. «Dobbiamo programmare oggi ciò che vogliamo costruire nei prossimi anni -ha concluso Paolicelli -. La Puglia ha competenze, tradizioni e una costa straordinaria: la sfida è trasformare questa ricchezza in sviluppo sostenibile e duraturo, con ima visione chiara e condivisa».
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