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CLASS REUNION in scena al Cineteatro Adriatico di Vieste (video)

Per le serate del 16 e del 20 aprile andrà in scena “Class Reunion”, terzo appuntamento con le compagnie teatrali viestane prima del gran finale di questo intenso inverno di palcoscenico cittadino. Alla regia e alla drammaturgia troviamo Giuseppe Calderisi, anima della compagnia “Gli Amanti del Palcoscenico”, che con questo testo segna il ritorno sulle scene dopo una lunga pausa.

Calderisi, docente e uomo di scuola come altri registi coinvolti nella stagione viestana, rivendica il forte legame fra aula e palcoscenico. Alla domanda se il teatro dovrebbe diventare materia curricolare, ricorda come nel mondo anglosassone esistano da tempo percorsi strutturati di teatro-educazione, mentre in Italia la pratica resta spesso confinata all’ambito amatoriale e subordinata alla disponibilità di progetti e finanziamenti. Ne derivano esperienze preziose ma discontinue, affidate alla buona volontà di docenti e operatori culturali.

“Class Reunion” mette in scena una rimpatriata tra ex compagni di scuola che si ritrovano, anni dopo il diploma, in un bed & breakfast per una serata all’insegna dei ricordi. Ben presto però la commedia vira verso il giallo: l’atmosfera di amicizia e complicità si incrina, lasciano spazio a sospetti, accuse incrociate e colpi di scena che spingono il racconto nel territorio del crime play.

Nel cast figurano diversi attori che sono stati davvero compagni di banco, affiancati da interpreti provenienti dalle altre compagnie viestane che hanno animato la stagione. Quattro compagnie, spettacoli che si sfiorano e si intrecciano, sale costantemente piene: la stagione del CineTeatro Adriatico racconta un tessuto cittadino in cui il teatro non è mero intrattenimento, ma luogo di riconoscimento comunitario. Calderisi, da osservatore interno a questo microcosmo, rilancia una sfida: capire se lo stesso interesse possa estendersi anche a testi più complessi e drammaturgie meno concilianti, che richiedono un ascolto attento e una partecipazione emotiva più profonda.

Se la risposta del pubblico dovesse essere positiva, le compagnie viestane saranno chiamate ad alzare l’asticella, sia nelle scelte repertoriali sia nella cura della recitazione. Calderisi indica già una possibile strada: investire in formazione continua, seminari e laboratori specifici per gli attori.

Gaetano Simone