Dalla mezzanotte del 20 fino al 25 aprile blocco completo del trasporto su gomma. Circa 100 le città coinvolte.
Camion a motori spenti, il trasporto merci italiano si ferma per 5 giorni. Blocco confermato dall’associazione Trasportounito. Il Garante per gli scioperi qualche giorno fa aveva invitato le associazioni a revocare il fermo, poiché non sarebbe stato convocato con il preavviso minimo previsto per questo settore. Le sigle di categoria però sono intenzionate ad andare avanti. Lo sciopero segnalato anche sul sito del ministero dei trasporti.
Dalla mezzanotte di oggi fino al 25 aprile blocco completo del trasporto su gomma. Circa 100 le città coinvolte. Un presidio sarebbe previsto per domani all’uscita dell’autostrada di Poggio Imperiale, in provincia di Foggia.
Anche l’altra associazione di categoria, Unatras, ha confermato l’intenzione di incrociare le braccia a partire da metà maggio. E così si prospettano giorni difficili per i cittadini. Il fermo degli autotrasportatori significa scarsità di rifornimenti e dunque impennata dei prezzi oppure scaffali vuoti. La maggior parte delle merci nel nostro paese transita su gomma.
Ma la crisi dovuta alla polveriera mediorientale – dicono i camionisti – non ammette più rinvii. Con il gasolio che si aggira intorno ai 2 euro al litro i costi operativi lievitano e viaggiare diventa un salasso.
Le associazioni chiedono costi minimi di sicurezza e un decreto attuativo per il credito d’imposta, ristori sulle accise sottratte e sospensione dei pedaggi autostradali e dei versamenti contributivi e fiscali. Per tornare a mettersi alla guida – ribadiscono – aspettano solo l’intervento del governo.



