Riceviamo e pubblichiamo
Egregio direttore,
solo alcune considerazioni sul futuro dell’ex presidente della Regione Emiliano.
Pare che per Michele Emiliano sia arrivato il momento di riscoprire il fascino vintage della toga. Il CSM, con garbo istituzionale ma senza troppi giri di parole, suggerisce: “si torna in servizio”. Tradotto dal burocratese: la poltrona politica ha la data di scadenza, quella da pm invece no (o quasi).
L’ex governatore ha quindici giorni per scegliere una destinazione tra quelle disponibili. Una sorta di “prenota la tua sede” versione magistratura, con la Campania come opzione più vicina: praticamente un fuorisede con nostalgia inclusa. In alternativa, come spesso accade quando si tergiversa troppo, la scelta verrà fatta d’ufficio — perché anche l’indecisione, prima o poi, stanca.
Nel frattempo, si legge che si esplorano nuove strade: incarichi politici last minute, giunte comunali, qualsiasi cosa che abbia il benefico dell’aspettativa. Perché, si sa, tra una toga e una poltrona, il cuore istituzionale batte sempre… dove c’è più imbottitura.
E così, mentre attende la candidatura nel 2027 in parlamento, spunta un’idea brillante: perché non un assessorato? Magari (qualcuno ha scritto) a Foggia. Ma noi lo vorremmo a Vieste — che, oltre al mare, offre anche una seggiola libera all’assessorato alla Sanità e una certa voglia di essere notata per motivi diversi dal solito repertorio del TG3. Tanto di rispetto per il nostro capoluogo, ma giocherebbe in serie D, da noi invece in Promozione.
Del resto, Vieste sogna da tempo una narrazione alternativa: meno cronaca nera, più cronaca… seduta. E quale occasione migliore di un arrivo illustre per cambiare il palinsesto anche del TG3… e soprattutto nelle sacre stanze del nostro Municipio? Dopo anni di amore non proprio corrisposto, da parte dell’ex Presidente, (o, diciamo, amore a distanza di sicurezza), la nostra città potrebbe finalmente sentirsi considerata. Una sorta di risarcimento affettivo-istituzionale. Immaginate che belle battaglie in Regione per la nostra sanità con Rossella Falcone e Grazia Maria Stara. Che ne dice Presidente?
Di seguito, (azzardiamo), finita l’esperienza, potrebbe candidarsi anche a nostro sindaco (questo non gli precluderebbe lo scranno in parlamento). Fantapolitica? Forse. Ma in tempi in cui, dalle nostre parti, interi cestini sono pieni di autocandidature a sindaci che fanno più giri sulla ruota panoramica estiva, nulla è davvero improbabile.
Intanto, a Vieste, (dove le cose si risolvono solo con un vaffanculo). Sono iniziati i soliti balletti pre-elettorali e le seggiole restano lì, in Municipio vuote, fiduciose, e pronte ad accogliere chiunque abbia bisogno di… sedersi al momento giusto. Ci pensi Presidente…..
Cordialmente
antonio sicuro



