C’è un nuovo progetto musicale che si affaccia con discrezione in questi giorni: si chiama “O Sopro do Mundo” (Il respiro del mondo) ed è firmato da Rosiello.
È un disco nato con molta semplicità, mettendo insieme la passione per i ritmi caldi del jazz latino con le possibilità delle sonorità moderne. L’idea è quella di un piccolo percorso sonoro che parte dai ritmi più movimentati che ricordano il caos della città, per arrivare, un po’ alla volta, a un suono più calmo e acustico, tipico dei momenti di tranquillità.
Per realizzare questi sette brani, Rosiello ha usato il computer e le nuove tecnologie come se fossero normali strumenti da bottega, cercando di dare un’anima digitale a sentimenti comuni. Ne è venuto fuori un lavoro pulito, che invita chi ascolta a prendersi, se ne ha voglia, un momento di pausa.
“È un esperimento fatto con molta umiltà,” racconta l’autore. “Mi sono sentito uno strumento tra gli strumenti. Spero solo che questa musica possa fare compagnia a qualcuno durante la giornata, magari regalando un attimo di serenità.”
Un album che non vuole fare rumore, ma che preferisce restare in sottofondo come un compagno di viaggio fidato.



