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TROPPE REGOLE, POCHI CONTROLLI: A VIESTE IL DECORO URBANO NON È UGUALE PER TUTTI

riceviamo e pubblichiamo

Caro Direttore,

vi scrivo per segnalare una situazione ormai evidente e difficilmente contestabile nel Comune di Vieste: l’esistenza di un impianto normativo sempre più articolato in materia di decoro urbano, insegne, esposizione delle merci, luci e occupazione del suolo pubblico, a fronte però di un’applicazione disomogenea e, in molti casi, inefficace delle stesse regole.

Nel corso degli ultimi anni l’Amministrazione comunale ha introdotto e aggiornato regolamenti volti a tutelare l’immagine della città e a disciplinare l’attività commerciale sul territorio. Un indirizzo, almeno nei principi, condivisibile e necessario in una località a forte vocazione turistica.

Tuttavia, la realtà quotidiana restituisce un quadro profondamente diverso.

È sufficiente osservare il territorio comunale per rilevare situazioni diffuse e persistenti di mancato rispetto delle disposizioni: esposizione di merce su suolo pubblico spesso priva di autorizzazione, installazione di insegne luminose non uniformi rispetto ai criteri dichiarati, utilizzo di elementi pubblicitari invasivi, presenza di strutture e soluzioni visive improvvisate che incidono sul decoro complessivo degli spazi urbani. Il punto centrale non è la presenza delle norme, ma la loro applicazione concreta.

Si crea infatti una evidente disparità tra operatori economici: da un lato chi si attiene scrupolosamente ai regolamenti, sostenendo costi, rinunce e procedure autorizzative; dall’altro chi, di fatto, opera in condizioni di tolleranza o assenza di controllo sistematico.

Il risultato è un sistema percepito come iniquo, in cui il rispetto delle regole non rappresenta necessariamente un vantaggio competitivo, ma spesso un limite rispetto a comportamenti meno rigorosi.

Non si tratta di invocare un approccio repressivo generalizzato, ma di evidenziare la necessità di una maggiore coerenza amministrativa. Le regole, per avere senso, devono essere applicate in modo uniforme, continuo e trasparente, senza eccezioni di fatto o differenze territoriali.

In caso contrario, il rischio è quello di svuotare progressivamente di credibilità l’intero impianto regolamentare, trasformando il “decoro urbano” in un principio formale privo di effettiva incidenza sulla realtà cittadina.

La sensazione diffusa, tra operatori e cittadini, è che il sistema attuale non garantisca più una reale parità di trattamento. Ed è proprio su questo punto che ritengo necessario un momento di riflessione pubblica.

Ed è per questo che si sollecita un intervento deciso, continuo e imparziale da parte degli organi competenti, affinché le regole vigenti non restino solo un riferimento teorico, ma tornino ad avere un’applicazione concreta e uguale per tutti.

Qualora tale situazione dovesse continuare a non trovare riscontro nella realtà dei fatti, oltre alla presente segnalazione agli organi di stampa si valuterà l’inoltro di ulteriori segnalazioni alle autorità competenti, ciascuna per quanto di propria competenza.

Distinti saluti.