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RODI GARGANICO: IL 30 APRILE LA PRESENTAZIONE DEL “VOCABBOLÀRJƏ DU DIALÈTT RUD’JÈN” DI VINCENZO CAMPOBASSO

Oggi, 30 aprile, a Rodi Garganico, alle ore 9.30 presso la Sala Consiliare del Municipio, la presentazione del volume “Vocabbolàrjə du Dialètt Rud’jèn’ (Scrìtt accόm’ c’ parl)” di Vincenzo Campobasso. L’iniziativa è promossa con il patrocinio della Società di Storia Patria per la Puglia, dell’Istituto Omnicomprensivo “Mauro Del Giudice” e del Comune di Rodi Garganico.

All’incontro interverranno il Sindaco Carmine D’Anelli, la Dirigente scolastica Teresa Cucciniello e Teresa Rauzino, presidente della sezione Gargano della Società di Storia Patria per la Puglia. Protagonisti dell’evento saranno gli studenti della scuola secondaria di primo grado, che intervisteranno l’autore e parteciperanno a un laboratorio sul dialetto rodiano guidato dalle docenti Rosanna Santoro, Gabriella Gramazio e Angela Azzarone.

Il volume di Campobasso si inserisce nel più ampio percorso di recupero e valorizzazione dei dialetti locali, oggi al centro di un rinnovato interesse culturale. Pubblicato per la prima volta nel 2020 e giunto alla seconda edizione nel 2025 per Andrea Pacilli Editore, il vocabolario è il risultato di un lavoro di ricerca durato quasi quindici anni.

Con le sue circa 850 pagine, l’opera si distingue per l’ampiezza e il rigore metodologico: non solo una raccolta lessicale, ma un vero e proprio studio linguistico che comprende elementi di grammatica e sintassi del dialetto rodiano. Dall’alfabeto all’analisi dei verbi, fino ai cenni sul periodo ipotetico, il lavoro restituisce al dialetto una struttura organica, proponendolo come sistema linguistico completo.

Particolarmente significativa è la scelta, esplicitata nel sottotitolo “scritto come si parla”, di rappresentare con fedeltà la dimensione fonetica della lingua. Un approccio che evidenzia la complessità e la ricchezza del dialetto, frutto di stratificazioni storiche, geografiche e sociali.

L’opera si colloca inoltre nel dibattito contemporaneo sul ruolo dei dialetti, sempre più riconosciuti come sistemi vivi e in trasformazione, capaci di adattarsi ai nuovi contesti comunicativi. In questa prospettiva, il vocabolario rodiano si propone come uno strumento moderno, che privilegia l’uso attuale della lingua, evitando derive puramente nostalgiche.

Non mancano, infine, riferimenti alla tradizione culturale e letteraria del Gargano, in cui il dialetto ha rappresentato un fondamentale mezzo espressivo per raccontare la vita e l’identità delle comunità locali. Emblematico è il richiamo al termine “trabbàcch’”, legato alla tradizione marinara e ai traffici lungo l’Adriatico, capace di evocare un patrimonio storico e umano di grande valore.

Il “Vocabbolàrjə du Dialètt Rud’jèn’” si conferma così un contributo significativo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio linguistico locale, offrendo uno strumento di studio e, al tempo stesso, un ponte tra memoria e contemporaneità.