Dopo aste deserte e ribasso del 10%, il Comune riparte con la dismissione del patrimonio.
Il Comune di Vieste ci riprova. Dopo i primi tentativi andati a vuoto, l’amministrazione torna alla carica con un nuovo bando per la vendita di immobili comunali inseriti nel piano delle alienazioni 2026-2028. Con una determinazione dirigenziale del settore Tributi ed Entrate Patrimoniali (n. 61 del 28 aprile 2026), viene ufficialmente indetta una nuova procedura di gara per la dismissione di alcuni cespiti di proprietà pubblica. Un passaggio atteso, che si inserisce nel solco delle decisioni già assunte dal Consiglio comunale con la delibera n. 54 del 29 dicembre 2025, poi aggiornata a febbraio 2026.
L’obiettivo è chiaro: valorizzare e monetizzare beni immobili non strategici per le casse dell’ente, in un momento in cui i Comuni sono sempre più chiamati a fare i conti con risorse limitate e necessità di equilibrio finanziario.
Non è però la prima volta che l’ente tenta la vendita. Un precedente bando, avviato nel 2024, aveva portato a risultati parziali. Alcuni lotti, in particolare i numeri 3, 4 e 5, erano rimasti senza offerte, costringendo l’amministrazione a dichiarare la gara deserta.
Da qui la scelta di rilanciare. La Giunta comunale, con un atto di indirizzo dello scorso luglio, aveva infatti previsto un secondo esperimento di asta pubblica, introducendo anche una leva economica: la riduzione del prezzo di vendita fino al 10%, come consentito dal regolamento comunale sul patrimonio immobiliare.
statoquotidiano



