Ritenuta sostenibile una prosecuzione limitata dell’attività purché sottoposta a rigidi controlli e precise limitazioni quantitative.
La Capitaneria di Porto di Manfredonia ha autorizzato la ripresa temporanea della pesca delle vongole nel Compartimento marittimo sipontino, consentendo l’attività fino al 10 giugno 2026 a tre motopescherecci già abilitati alla raccolta della specie “Chamelea gallina”.
Il provvedimento, firmato dal comandante Marco Pepe, arriva dopo la richiesta avanzata dal Consorzio Molluschi Nord Gargano e sulla base del parere favorevole espresso dal biologo Pasquale Ricci, che ha ritenuto sostenibile una prosecuzione limitata dell’attività purché sottoposta a rigidi controlli e precise limitazioni quantitative.
L’ordinanza mantiene il divieto generale di pesca delle vongole nell’intero Compartimento marittimo di Manfredonia, introducendo però una deroga limitata a un tratto di mare compreso tra un chilometro a sud del porto turistico Marina del Gargano e il confine meridionale del Compartimento.
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Potranno operare esclusivamente i motopescherecci “Lupetto” (MF 3300), “Piccolo Rocco II” (MF 3286) e “Stella Azzurra” (MF 3351). Per ciascuna imbarcazione è stato fissato un limite massimo di cattura di 250 chilogrammi al giorno.
L’attività sarà consentita soltanto due volte a settimana, il lunedì e il giovedì, con l’obiettivo di contenere lo sfruttamento della risorsa e favorire la rigenerazione naturale dello stock molluschicolo.
Nel testo dell’ordinanza la Guardia Costiera richiama i principi della pesca responsabile e della sostenibilità ambientale, evidenziando il ruolo dei consorzi nella gestione equilibrata delle risorse marine.
Viene inoltre ricordata l’entrata in vigore del nuovo Piano nazionale di gestione delle draghe idrauliche approvato dal Ministero dell’Agricoltura nel dicembre 2025, che ha introdotto ulteriori misure di tutela della vongola e ampliato i periodi di fermo biologico fino a tre mesi complessivi all’anno.
Le eventuali giornate di pesca perse potranno essere recuperate esclusivamente in caso di condizioni meteomarine avverse. In queste situazioni il presidente del Consorzio Molluschi Nord Gargano dovrà comunicare preventivamente via PEC alla Capitaneria sia la mancata uscita sia la giornata scelta per il recupero.
L’ordinanza conferma inoltre il divieto assoluto di pesca entro le 0,3 miglia nautiche dalla costa, in conformità alla normativa europea, e ribadisce il divieto di raccolta nelle aree eventualmente dichiarate non idonee dall’autorità sanitaria per motivi legati alla sicurezza alimentare.
Contestualmente è stato prorogato fino al 30 settembre 2026 il fermo della pesca del cannolicchio (Ensis minor) in tutto il Compartimento marittimo di Manfredonia, mentre per il tartufo di mare scatterà il fermo biologico dal 1° giugno al 31 luglio 2026.
La Guardia Costiera ha infine precisato che i controlli saranno effettuati dagli ufficiali e dagli agenti incaricati della vigilanza marittima e che eventuali violazioni saranno perseguite secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dal Codice della Navigazione.
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