Questa mattina, sulla Strada Statale 89 nel tratto tra Manfredonia e Foggia, all’altezza del km 168, una giovane militare in servizio presso la caserma di Foggia è stata coinvolta in un incidente stradale dopo che un grosso cinghiale selvatico ha improvvisamente tagliato la strada al suo veicolo.
L’intervento è stato immediato grazie al personale degli 𝐈𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐂𝐈𝐕𝐈𝐋𝐈𝐒, coordinati dal Comandante Giuseppe Marasco, che si trovavano in servizio volontario di supporto alle forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti:
– ANAS per la messa in sicurezza della carreggiata;
– Carro attrezzi Manzella per la rimozione del veicolo gravemente danneggiato;
– 118 ASL Foggia – Sanitaservice per le prime cure alla giovane, in stato di shock;
– Forze dell’Ordine per i rilievi di legge, in corso.
Le immagini documentano la violenza dell’impatto: paraurti e parte anteriore del veicolo distrutti, il cinghiale deceduto sull’asfalto.
“ 𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚𝐭𝐨”, dichiara il Comandante Giuseppe Marasco.
“È la decima segnalazione che riceviamo solo negli ultimi mesi sulla SS89 e sulla SP 141, 58, 59. I cinghiali sono diventati un pericolo pubblico. Oggi è andata bene, ma poteva finire in tragedia. Chiediamo interventi urgenti di prevenzione, abbattimento selettivo e messa in sicurezza delle arterie stradali”.
𝐑𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐢: 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨
Dopo un sinistro con fauna selvatica, il danneggiato può ottenere il risarcimento seguendo questa strada:
1. Responsabilità dell’Ente gestore della strada:
La Corte di Cassazione, con orientamento consolidato, riconosce la responsabilità civile dell’ANAS, della Provincia o del Comune ai sensi dell’art. 2051 c.c. – _danno cagionato da cosa in custodia_ – se non è dimostrata l’adozione di misure idonee a prevenire l’intrusione degli animali.
La vittima deve provare il nesso causale e l’imprevedibilità dell’evento. I verbali delle Forze dell’Ordine, le foto e la testimonianza di CIVILIS sono elementi fondamentali.
2. Responsabilità della Regione/ATC:
Ai sensi dell’*art. 26 della Legge 157/1992* e della L.R. Puglia 27/1998, la Regione e gli Ambiti Territoriali di Caccia rispondono dei danni cagionati dalla fauna selvatica, se l’animale proviene da aree di protezione o se vi è omessa attività di controllo della popolazione. Va presentata domanda di risarcimento alla Regione Puglia entro 60 giorni dall’evento.
3. Cosa fare subito:
– Chiamare sempre le Forze dell’Ordine per il rilievo del sinistro.
– Non rimuovere l’animale: è reato.
– Documentare con foto, testimoni, verbale di intervento.
– Conservare fatture di riparazione, carro attrezzi, spese mediche.
– Inviare diffida e richiesta risarcimento all’Ente gestore della strada e alla Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura, Servizio Caccia e Pesca.
𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐈𝐕𝐈𝐋𝐈𝐒
Gli Ispettori Ambientali CIVILIS chiedono:
1. L’installazione immediata di dissuasori acustici, recinzioni e segnaletica “Attraversamento animali selvatici” sul tratto SS89 km 165-170.
2. L’attivazione di piani di controllo numerico della specie cinghiale, come previsto dal Piano Faunistico Regionale.
3. L’istituzione di un fondo regionale di rapida liquidazione per i danni da fauna selvatica, per evitare ai cittadini lunghe cause civili.
“𝐍𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐯𝐚 𝐚 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐞 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞, 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐞𝐫𝐳𝐢𝐚 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐚𝐬𝐜𝐨.“CIVILIS continuerà a monitorare e a denunciare, ma ora servono i fatti”.



