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ASSENTEISMO AL “MATTEI”: ARRIVANO LE PRIME ASSOLUZIONI

Si chiude con un “non luogo a procedere” la vicenda giudiziaria legata ai presunti assenteisti dell’Istituto Alberghiero ‘Mattei’ di Vieste. Durante l’udienza dello scorso 22 maggio, il giudice del Tribunale di Foggia, Loretta Plantone, ha decretato l’assoluzione degli imputati poiché “gli elementi acquisiti non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna”.

La decisione del giudice ha riguardato nello specifico 9 dei 33 indagati complessivi coinvolti nell’inchiesta, ovvero coloro che avevano scelto di essere giudicati stringendo le fila del rito ordinario.

I cittadini prosciolti dalle accuse sono: Michele Biancofiore (classe 1984), Michele Pio Cellamare (residente a Vieste, classe 1987), Maria Giuseppa Chionchio (residente a Vieste, classe 1965), Alessandro Conte (residente a Vieste, classe 1976), Libera Maria Murgo (residente a Vieste, classe 1961), Michele Prencipe (residente a Vieste, classe 1962), Emelinda Santoro (nata a Monte Sant’Angelo, classe 1975), Salvatore Santoro (residente a Vieste, classe 1959), Loredana Tatalo (residente a Vieste, classe 1982).

Il successo della strategia difensiva che ha portato al proscioglimento dei nove imputati è stato guidato dagli avvocati Antonio La Scala, Lucia Morena Daluiso, Michele Ferosi, Luca Clemente, Michele D’Angelico, Giuseppe Solitro, Alessandro Ciliberti.

Mentre per questo primo gruppo la vicenda si conclude qui — con le motivazioni ufficiali della sentenza che verranno depositate entro i prossimi 30 giorni — la posizione degli altri 24 indagati (sui 33 totali dell’inchiesta originaria) seguirà percorsi diversi. Per loro il procedimento continuerà infatti attraverso il rito abbreviato o tramite l’accesso alla ‘Map’, l’istituto di sospensione del procedimento con messa alla prova.