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ASSOTURISMO/ “DESTAGIONALIZZAZIONE SUL GARGANO ANCORA ASSENTE. NESSUNA INIZIATIVA SIGNIFICATIVA A MAGGIO E GIUGNO”

Nel cuore della stagione turistica, il Gargano rischia ancora una volta di perdere una grande occasione per rafforzare la propria attrattività nei mesi di spalla. È questo l’allarme lanciato da ASSOTURISMO, che denuncia la mancanza di iniziative promozionali strutturate nei principali comuni turistici del promontorio garganico durante i mesi di maggio, giugno e settembre.

Secondo l’associazione, località simbolo del turismo pugliese come Vieste, Peschici, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo continuano a concentrare gran parte degli sforzi turistici esclusivamente nei mesi centrali dell’estate, trascurando invece i periodi che potrebbero rappresentare una concreta opportunità di destagionalizzazione.

“Il Gargano possiede tutte le caratteristiche per essere una destinazione turistica attrattiva per almeno sei mesi l’anno – sottolinea Nicola Ragno, coordinatore provinciale di Assoturismo – ma senza una programmazione seria di eventi, campagne promozionali, manifestazioni culturali e iniziative esperienziali nei mesi di maggio, giugno e settembre, il territorio continuerà a vivere una stagione troppo breve e fortemente compressa”.

L’associazione evidenzia come il clima favorevole, la qualità del patrimonio naturalistico, le tradizioni enogastronomiche e il turismo outdoor potrebbero intercettare nuove fasce di visitatori, soprattutto stranieri e turisti senior, interessati a periodi meno affollati e più sostenibili.

ASSOTURISMO chiede dunque alle amministrazioni comunali, agli operatori turistici e agli enti regionali una strategia condivisa capace di valorizzare il territorio anche fuori dall’alta stagione. Tra le proposte avanzate figurano festival culturali, eventi sportivi, rassegne musicali, itinerari enogastronomici, cammini naturalistici e campagne di comunicazione mirate sui mercati nazionali ed esteri.

“Destagionalizzare non significa soltanto allungare la stagione – conclude l’associazione – ma creare occupazione stabile, sostenere le imprese locali e offrire nuove prospettive economiche all’intero territorio garganico”.  Un appello che riaccende il dibattito sul futuro turistico del Gargano e sulla necessità di una visione moderna e integrata dello sviluppo territoriale.