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STANGATA TASSE PER RIPIANARE IL DEFICIT DELLA SANITÀ, MA LA REGIONE ANNULLA LE SANZIONI PER CHI NON HA PAGATO IL BOLLO AUTO. POLEMICA IN PUGLIA

sarebbe di un milione di automobilisti con circa un miliardo e 300 milioni di euro di tassa inevasa. Approvata la mozione di Fratelli d’Italia che impegna la giunta Decaro a procedere alla “rottamazione.

La stangata tasse, in Puglia, è in arrivo con l’aumento delle aliquote Irpef (fino a 100 euro al mese per i redditi più alti) per coprire i conti in rosso della sanità. Ma per gli automobilisti morosi, che non hanno potuto (o voluto) pagare il bollo negli ultimi anni, è in arrivo una maxi sanatoria: nella seduta di martedì 26 maggio, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione che consentirà ai morosi di regolarizzare la tassa pagando solo l’importo originario, senza interessi né sanzioni. L’obiettivo è favorire il rientro di un’evasione considerata significativa e recuperare risorse utili ai servizi pubblici regionali.

Il testo, proposto dal gruppo consiliare Fratelli d’Italia e dal capogruppo Paolo Pagliaro, parte dal quadro normativo attuale che prevede sanzioni crescenti, iscrizione a ruolo e, nei casi più gravi, la radiazione del veicolo dal Pra. E secondo i proponenti, l’alto numero di morosi (in Puglia si aggirerebbe intorno a un milione e con circa un miliardo e 300 milioni di euro di tassa inevasa) rende necessario un intervento regionale che incentivi il pagamento spontaneo, semplice e immediato, tramite i canali autorizzati, senza procedure aggiuntive.

Il testo approvato dall’Aula di via Gentile impegna la giunta Decaro ad aderire alla definizione dei propri carichi affidati all’Agenzia delle entrate e riscossione, nel periodo compreso dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, per quanto riguarda il recupero della rata automobilistiche scadute. Ma non solo. La mozione impegna contestualmente la giunta a valutare l’opportunità di estendere la definizione agevolata anche all’ultimo triennio previa compatibilità tecnico-giuridica con la normativa nazionale e sostenibilità economica e finanziaria della Regione.

«Il provvedimento – annuncia l’assessore al Bilancio e al Persoale, Sebastiano Leo – passerà velocemente all’esame della commissione per tornare in Consiglio per la definitiva approvazione entro il 30 giugno, così da rendere effettiva questa opportunità per i cittadini di sanare i debiti pregressi (dal 2000 al 2023) attraverso un piano di ammortamento eccezionalmente dilazionato. Questo permetterà alla nostra Regione di riscuotere potenzialmente crediti incagliati da oltre vent’anni, aiutando i pugliesi a mettersi in regola. Voglio ringraziare tutti i consiglieri regionali a cominciare dalle opposizioni per la collaborazione che ha portato a questo risultato utile ai cittadini».

Inevitabile la soddisfazione di Fratelli d’Italia. «L’invito alla giunta regionale – spiegano il consigliere Pagliaro e l’intero gruppo consiliare – parte anche dalla constatazione che oggi in caso di mancato pagamento, le sanzioni crescono progressivamente in base al numero di giorni di ritardo. E, se il ritardo supera tre anni, la Regione può inviare una richiesta di pagamento del tributo evaso e può anche passare l’incartamento all’Agenzia delle Entrate per l’iscrizione a ruolo. Se la tassa non viene pagata per più di 3 anni consecutivi, il veicolo viene radiato dal Pubblico Registro Automobilistico, e di conseguenza vengono ritirati la carta di circolazione e la targa. Per questo – concludono – il nostro invito alla giunta regionale è di prendere un impegno maggiore che vada oltre l’annualità 2023».

corrieredelmezzogiorno