Rafforzare la prevenzione, promuovere la consapevolezza e tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione. Sono questi gli obiettivi del Piano operativo per il contrasto del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) presentato da Asl Foggia nell’ambito delle attività dedicate alla prevenzione delle dipendenze patologiche.
L’iniziativa conferma l’impegno dell’Azienda sanitaria locale nel contrasto a un fenomeno in costante crescita, con importanti ricadute sul piano sanitario, sociale ed economico. La presentazione del Piano ha rappresentato anche un momento di confronto e restituzione dei risultati raggiunti negli ultimi anni, oltre che un’occasione per condividere le esperienze maturate e rilanciare l’azione istituzionale a tutela della salute individuale e del benessere collettivo.
All’incontro hanno partecipato il direttore uscente di Asl Foggia, Antonio Nigri, il direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche, Fausto Campanozzi, la psicologa del SerD Anna D’Andretta, Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta, presidente dell’Associazione nazionale Di.Te. (Dipendenze tecnologiche, Gioco d’Azzardo Patologico e Cyberbullismo) e docente all’Università Politecnica delle Marche, e Sandro Furio per Puglia Culture. Presenti anche rappresentanti degli istituti scolastici coinvolti nei progetti realizzati nel corso dell’anno.
Da tempo il Dipartimento Dipendenze Patologiche porta avanti un articolato programma di sensibilizzazione e prevenzione del gioco d’azzardo patologico, sviluppato anche in collaborazione con Puglia Culture. Le attività hanno coinvolto numerosi comuni della provincia di Foggia e si sono rivolte soprattutto ai giovani attraverso il diretto coinvolgimento delle scuole.
Tra le iniziative promosse figurano laboratori teatrali e cinematografici, talk interattivi con approfondimenti matematici e psicologici, reading letterari e una mostra esperienziale con simulazioni di gioco. L’utilizzo di linguaggi artistici e strumenti culturali si è rivelato particolarmente efficace nel favorire la riflessione sui rischi del gioco d’azzardo, stimolare il senso critico e contrastare le false credenze legate all’illusione del “vincere facile”.
Alla manifestazione hanno preso parte il Liceo Scientifico “Alessandro Volta” e l’Istituto Comprensivo “Catalano-Moscati” di Foggia, l’ISS Polo Tecnologico “Di Sangro-Minuziano Alberti”, il Liceo Statale “Enrico Pestalozzi”, l’Istituto Tecnico Economico Statale “Angelo Fraccacreta” e il Liceo Scientifico e Classico “Checchia Rispoli-Tondi” di San Severo.
Il messaggio emerso nel corso delle attività, espresso direttamente dagli studenti, è stato chiaro: il gioco, inteso come esperienza educativa e relazionale, rappresenta un’opportunità di crescita, inclusione e socializzazione; il gioco d’azzardo, invece, può trasformarsi in una pericolosa trappola, con conseguenze spesso sottovalutate.
Tra i principali rischi associati al GAP figurano l’indebitamento e le difficoltà economiche, il peggioramento del rendimento scolastico, il calo dell’attenzione e dell’interesse per lo studio, oltre a problematiche psicologiche quali ansia, stress, irritabilità e depressione. Non meno rilevanti gli effetti sul piano relazionale, con fenomeni di isolamento sociale e progressivo allontanamento da familiari e amici.
«Il gioco d’azzardo patologico è una dipendenza complessa e spesso invisibile, capace di compromettere profondamente la salute delle persone e l’equilibrio delle famiglie – ha dichiarato Fausto Campanozzi, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche di Asl Foggia –. Il nostro obiettivo è intervenire prima che il disagio si trasformi in patologia, investendo sulla prevenzione, sull’informazione e sull’educazione, soprattutto tra i più giovani. Attraverso il coinvolgimento delle scuole e l’utilizzo di linguaggi culturali e artistici vogliamo favorire una maggiore consapevolezza dei rischi legati al gioco d’azzardo e promuovere scelte responsabili, a tutela della salute individuale e del benessere collettivo».
Asl Foggia conferma così il proprio impegno nella realizzazione di interventi strutturati e continuativi, orientati alla prevenzione, alla diffusione della consapevolezza e alla protezione delle persone maggiormente esposte ai rischi della dipendenza da gioco.



