Subito al figlio di Don GIUSEPPE un viglietto e quasi per supponenza che costui dovrà mandare certo denaro per come lo si fu ritenuto che il guardiano di lui Maria VENTRELLA per commetergli qualche furto. Infatti detto l’altro lo tenne pregato perchè venisse subito portato a suo figlio Don GIUSEPPE CON UN VIGLIETTO e quindi gli soggiunse che costui doveva mandare un certo denaro perciò si fosse unito al guardiano di lui Francesco MARIA DISARMATO ed avesse fatto di tutto di ritornare subito. Quindi gli soggiunse di dire a detto suo figlio che avesse portato la faccenda con tutta segretezza e che non avesse presentao di spedire forza armata consegnandogli poscia al VENTRELLA IL VIGLIETTO E LO PROCURO’ A PARTIRE. Che dopo deponesse il denaro costui in pericolo vi seguitò ,ma prima di andarsene si fece cura in quale punto doveva egli portargli il denaro e quelli il luogo detto la” Bufalara” ,tenimento di Cagnano. Dividendosi esso dopo nuovamente da quella comitiva prese la volta del Muschiaturo con la giusta dichiarazione del Ventrella che teneva il guardiano Ventrella la poi indi venirsi allo stesso a presentarsi unitamente da DON Giuseppe come in effetti rinvenuto colà ilguardiano suddetto si traferirono alla tenuta del CASINO DOVA ANDARONO A TROVARE dON GIUSEPPE ,ma non trovandolo nel momento dice fermo a Ischitella a questi propose Don Giuseppe che stava in casa si consegnaroni il viglietto di cui esso depomente era portatore e che Don Giuseppe dopo averlo letto e che sopra fece da esso testimonio ordinò tanto a dire che al guardiano di stare pronto ad ogni suo ordine e fece dopo due ore e forse prima furono chiamati da DON Giuseppe che diede loro ducati duemila in monete di seguito lasciati nella torre di Varano ,e gli altri mille ducati li avessero portati alla comitiva ,unitamente a un prosciuttoe una scorta di caciocavalli ,cinque pani,e due barilotti di vino che qualora la comitiva si fosse incontrata dovevano fingere di ritornae in paese e portare gli altri ducati mille ,che chiamati esso deponente ed il guardiano su due animali dati loro da don Giuseppe partiva da Ischitella prendendo la direzione” La Bufalara” ,quanto stabilito dalla comitiva ,ma passando per la torre di varano lasciaroni colì 1000 ducati da portare a Raffaele d’errico fu Giangiacomo.Continua
Giuseppe LAGANELLA AGGrESSIONE E SEQUESTRO AL VENTRELLA 15 a parte.
Subito al figlio di Don GIUSEPPE un viglietto e quasi per supponenza che costui dovrà mandare certo denaro per come lo si fu ritenuto che il guardiano di lui Maria VENTRELLA per commetergli qualche furto. Infatti detto l’altro lo tenne pregato perchè venisse subito portato a suo figlio Don GIUSEPPE CON UN VIGLIETTO e quindi gli soggiunse che costui doveva mandare un certo denaro perciò si fosse unito al guardiano di lui Francesco MARIA DISARMATO ed avesse fatto di tutto di ritornare subito. Quindi gli soggiunse di dire a detto suo figlio che avesse portato la faccenda con tutta segretezza e che non avesse presentao di spedire forza armata consegnandogli poscia al VENTRELLA IL VIGLIETTO E LO PROCURO’ A PARTIRE. Che dopo deponesse il denaro costui in pericolo vi seguitò ,ma prima di andarsene si fece cura in quale punto doveva egli portargli il denaro e quelli il luogo detto la” Bufalara” ,tenimento di Cagnano. Dividendosi esso dopo nuovamente da quella comitiva prese la volta del Muschiaturo con la giusta dichiarazione del Ventrella che teneva il guardiano Ventrella la poi indi venirsi allo stesso a presentarsi unitamente da DON Giuseppe come in effetti rinvenuto colà ilguardiano suddetto si traferirono alla tenuta del CASINO DOVA ANDARONO A TROVARE dON GIUSEPPE ,ma non trovandolo nel momento dice fermo a Ischitella a questi propose Don Giuseppe che stava in casa si consegnaroni il viglietto di cui esso depomente era portatore e che Don Giuseppe dopo averlo letto e che sopra fece da esso testimonio ordinò tanto a dire che al guardiano di stare pronto ad ogni suo ordine e fece dopo due ore e forse prima furono chiamati da DON Giuseppe che diede loro ducati duemila in monete di seguito lasciati nella torre di Varano ,e gli altri mille ducati li avessero portati alla comitiva ,unitamente a un prosciuttoe una scorta di caciocavalli ,cinque pani,e due barilotti di vino che qualora la comitiva si fosse incontrata dovevano fingere di ritornae in paese e portare gli altri ducati mille ,che chiamati esso deponente ed il guardiano su due animali dati loro da don Giuseppe partiva da Ischitella prendendo la direzione” La Bufalara” ,quanto stabilito dalla comitiva ,ma passando per la torre di varano lasciaroni colì 1000 ducati da portare a Raffaele d’errico fu Giangiacomo.
continua
giuseppe laganella



