Fu Giangiacomo che avrebbe tenuto e fossero pronti nella torre di varano perchè laddove la comitiva non si fosse accontentata per i primi ducati 1000 ESSI VOTO E VENTRELLA avevono ottemperato di fare che si sarebbero portati dal Voto da qualche amico di suo padre fermandosi davano gli altri ducati mille che avrebbero rilasciato nelle mani del D’errrico ,tanto venne mandato in detto assetto e sembra che consegnandosi ai cennati individui la somma di ducati 2000 unitamente a un prosciutto ,vari pesi di caciocavalli con però pani e barilotti di vino ,ma sequestrati gli fecero partire con cavallo favorito tanto quel trasporto di denaro ed o questo per pochi sostenimenti giunsero al loro destino a circa un ‘ora di molti qua di quella sera giunto suo padre in casa,il quale lo avevano dalla comitiva si fu contentato di soli mille ducati depositati presso tale d’ERRICO . A altra domada ha risposto: ” che egli prima di spedire il denaro alla comitiva ebbe pensiero di chiamare segretamente l’orefice Giuseppe Maria Panella fu Giambattista d’ischitella per loro segnare una porzione della monete testo pattuita gli consegnò molte piastre nuove ed individuabili che il Panella andò a segare in una bottega ,ma quando costui fu di ritorno esso dichiarante temendo che nelle monete compatte portate avessero potuto essere fermato dai ladri si astenne di spedirle alla comitiva.A altra domanda che il viglietto speditogli dal padre egli lo ha mandato alla giustizia . Altra domanda: “Che appresso comunque egli sopra persuaso che lo aveva ricevuto in parola,ma anche portato nel luogo deciso di nuovo ad pubblicare la loro posizione ,dagli atti di un manifesto che Giuseppe e i soggetti e Voto che fu.Da altra domanda lo stesso che era per assistenza e conoscenza al vaccaro spedito alla comitiva presso cui furono depositati tanto dal suocero
– continua
giuseppe laganella



