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CASA SOLLIEVO: MAMMA DONA IL SANGUE DEL CORDONE, 16 ANNI DOPO SALVA UNA PAZIENTE MALATA DI LEUCEMIA

L’unità era stata donata da una mamma pugliese nel 2010 e conservata nella Banca del sangue cordonale della Regione Puglia, attiva presso Casa Sollievo della Sofferenza. Dalla sua istituzione sono già 26 le unità salvavita utilizzate per trapianti in Italia e all’estero.

Un gesto di solidarietà compiuto sedici anni fa ha permesso di offrire una nuova speranza di vita a una paziente adulta affetta da una grave forma di leucemia.

Un’unità di sangue cordonale, donata nel 2010 da una mamma pugliese e conservata presso la Banca del sangue cordonale della Regione Puglia, attiva nell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, è stata infatti utilizzata per un trapianto di cellule staminali emopoietiche eseguito in un centro trapianti italiano.

La Banca cordonale di Casa Sollievo della Sofferenza è una delle 18 strutture pubbliche presenti in Italia dedicate alla raccolta e conservazione del sangue del cordone ombelicale.

Prima di poter essere destinata a un trapianto, ogni unità viene sottoposta a rigorosi controlli per escludere la presenza di malattie infettive e verificare che contenga un numero sufficiente di cellule staminali.

Con quest’ultima cessione salgono a 26 le unità utilizzate per trapianti dalla nascita della Banca, istituita nel 2008. Negli anni le cellule conservate a San Giovanni Rotondo sono state inviate non solo in Italia, ma anche negli Stati Uniti, Francia, Israele, Paesi Bassi, Danimarca, Regno Unito e Spagna.

 “Sono 21.914 le mamme pugliesi che, nel corso degli anni, hanno scelto di donare il sangue del cordone ombelicale. Grazie a questo straordinario gesto, oggi 26 pazienti trapiantati hanno potuto beneficiare di una concreta opportunità di cura”, spiega Michele Santodirocco, responsabile della Banca del sangue cordonale della Regione Puglia.

“Trovare una compatibilità genetica tra persone che non appartengono alla stessa famiglia è un evento rarissimo, con una probabilità di circa una su 100mila“, sottolinea invece Giuseppe Fania, responsabile dell’Unità di Medicina Trasfusionale e Laboratorio Analisi Cliniche di Casa Sollievo della Sofferenza.

L’attività della Banca cordonale non si limita ai trapianti di cellule staminali.

La struttura è impegnata anche nella produzione di gel piastrinico da sangue cordonale, destinato al trattamento di ulcere diabetiche, ferite difficili e lesioni legate all’epidermolisi bollosa ereditaria, contribuendo così allo sviluppo di nuove terapie rigenerative.