(Riceviamo e pubblichiamo)
Caro Sandro,
ritengo doveroso fare chiarezza sulla vicenda relativa al diniego per il posizionamento dei due tavoli.
Ti posso assicurare che questa decisione non ha nulla a che vedere con vicende o incomprensioni del passato. Il passato è passato e, per quanto mi riguarda, non rappresenta un elemento di valutazione nell’azione amministrativa.
La motivazione è esclusivamente di carattere pratico e riguarda il rispetto del principio di equità nei confronti di tutte le attività commerciali del nostro centro storico.
Nelle caratteristiche viuzze del nostro borgo operano diversi esercizi di ristorazione che, al pari del tuo – e in alcuni casi in condizioni ancora più penalizzanti – non hanno la possibilità materiale di collocare tavoli e sedie sul suolo pubblico. Penso, ad esempio, al ristorante Gli Archi in Via Roma, che, se autorizzato, dovrebbe sistemare i tavoli al centro della carreggiata; oppure al ristorante di Pasquale Vecera in Via Castello, o ancora al locale di Gianni “Il Grecale”. Tutti avrebbero pari diritto a richiedere la medesima autorizzazione.
Concederla a una sola attività significherebbe creare una disparità di trattamento e aprire una situazione difficilmente gestibile, con il rischio di trasformare il nostro centro storico in una vera e propria “Torre di Babele” già così non è facile .
Quando sono stato eletto Sindaco immaginavo di dedicare il mio impegno a questioni ben più importanti per il futuro della nostra comunità: come completare le opere pubbliche finanziate con il PNRR la più grande opportunità persa per lo sviluppo della nostra comunità e affrontare le tante sfide che il nostro paese ha davanti. Mi dispiace dover impiegare tempo ed energie su questioni come tavoli, sedie o perfino il vestiario della Polizia Locale, quando ci sarebbero temi ben più rilevanti da affrontare.
Desidero quindi ribadire con assoluta chiarezza che il diniego non rappresenta uno sgarbo personale né istituzionale. È una decisione assunta esclusivamente nel rispetto delle regole, dell’equità e dell’interesse generale.
Ti saluto con sincero affetto e con la stima che ho sempre avuto nei tuoi confronti, perché ti considero una persona perbene e un imprenditore che contribuisce con il proprio lavoro alla vita della nostra comunità.
Un abbraccio.
Luigi D’ Arenzo Sindaco di Peschici



