Dal 10 luglio al 3 agosto torna FestambienteSud, il festival internazionale di Legambiente per il Sud, che attraverserà la Puglia dal Gargano alla Valle d’Itria con un ricco calendario di concerti, incontri e spettacoli. Tema dell’edizione 2026 è “Deserto, Oasi e Carovane. Ai confini del clima”, secondo capitolo del triennio “Out of Africa”, dedicato al continente africano e destinato a svilupparsi fino al 2027.
Fedele alla sua vocazione itinerante ed esplorativa, il festival sceglie ancora una volta di raccontare le culture nate nei territori più estremi del pianeta. Al centro del programma c’è il deserto, luogo simbolo di resilienza e adattamento, dove la musica rappresenta da sempre uno strumento di identità e resistenza.
Ad aprire la manifestazione, il 10 luglio a Martina Franca, saranno i Tamikrest, tra i più autorevoli interpreti del desert blues tuareg. L’11 luglio, sempre a Martina Franca, salirà sul palco Vieux Farka Touré, erede della tradizione del padre Ali Farka Touré, considerato uno dei padri del blues africano. Il 19 luglio, al Convento di San Matteo di San Marco in Lamis, sarà la volta di Julian Marley, protagonista della scena reggae internazionale.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano anche il progetto Bambara Files, in programma il 18 luglio a San Marco in Lamis, che mette in dialogo Africa ed Europa attraverso gli antichi cordofoni della tradizione mandinga; il concerto della cantante sudanese-britannica Amira Kheir, il 26 luglio a Monte Sant’Angelo; e quello della mauritana Noura Mint Seymali, vincitrice del WOMEX Artist Award 2025, che si esibirà il 1° agosto a Vico del Gargano.
Il cartellone propone inoltre il maestro marocchino Majid Bekkas, massimo esponente del gnawa blues, in scena il 31 luglio a Vico del Gargano, e l’incontro tra la spiritualità sufi di Nour Eddine e il percussionista Rashmi Bhatt, protagonisti del concerto al tramonto del 25 luglio presso l’Abbazia di Santa Maria di Pulsano.
Spazio anche alle nuove contaminazioni musicali con il mauritano Daby Touré, storico artista della Real World di Peter Gabriel, atteso il 2 agosto a Vico del Gargano, e con il dj e produttore marocchino Guedra Guedra, protagonista del focus Afrofest il 24 luglio alla Masseria Gambadoro di Monte Sant’Angelo.
Non mancheranno i grandi nomi della musica italiana: Daniele Sepe sarà a Rignano Garganico il 16 luglio, Dargen D’Amico si esibirà il 22 luglio a Martina Franca, mentre il gran finale, il 3 agosto a Vico del Gargano, sarà affidato a Niccolò Fabi.
«L’Africa non è una suggestione esotica, ma una bussola del futuro», afferma Franco Salcuni, ideatore del festival e direttore generale insieme a Luciano Castelluccia. «FestambienteSud ci porta dove il mondo si fa essenziale, nei luoghi in cui clima, suoni e creatività diventano modi per restare vivi», aggiunge Mauro Zanda, giornalista Rai e direttore artistico del triennio dedicato all’Africa.
Accanto alla musica, il festival ospiterà anche teatro e letteratura. Dal 31 luglio al 2 agosto, a Vico del Gargano, si terrà una rassegna di teatro civile curata dall’attore Giuseppe Armillotta. Sul fronte editoriale sono in programma la presentazione del volume L’Africa non è un Paese. Istruzioni per superare luoghi comuni e ignoranza sul continente più vicino di Dipo Faloyin, il 17 luglio a San Marco in Lamis, e di Romanzo personale di Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci e del Premio Strega, il 2 agosto a Vico del Gargano.
Un’edizione che conferma la vocazione internazionale di FestambienteSud e il suo impegno nel costruire un dialogo tra culture, paesaggi e tradizioni, attraverso il linguaggio universale della musica e delle arti.



