«Ora, come allora, è necessario che vengano utilizzati strumenti straordinari che hanno determinato risultati importanti nella lotta alla criminalità organizzata».
L’omicidio di Antonello Scirpoli, avvenuto nella tarda serata di ieri, 3 luglio, a Vieste, riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza nel centro garganico. Negli ultimi quattro mesi si sono registrati tre episodi di violenza criminale, almeno due dei quali riconducibili alla criminalità organizzata.
A riportare alla memoria gli anni della sanguinosa guerra di mafia che ha segnato il territorio tra il 2010 e il 2020 è stato il ferimento del 36enne Danilo Notarangelo, figlio del cugino dell’ex boss di Vieste Angelo Notarangelo, detto “Cintaridd”, ucciso il 26 gennaio 2015. Il 19 marzo scorso, mentre stava rincasando, Notarangelo fu raggiunto da due colpi di fucile a pallettoni esplosi al suo indirizzo.
Per Notarangelo non si trattava del primo attentato. Era già sfuggito a un agguato il 10 agosto 2022, quando il suv sul quale viaggiava lungo la strada Vieste-Mattinata, insieme ad Antonio Germinelli, fu bersagliato da numerosi colpi di fucile.
Il 9 giugno scorso, invece, un uomo, anch’egli noto alle forze dell’ordine, è rimasto ferito all’addome da un colpo di pistola in piazza Vittorio Emanuele II, nel cuore della città, tra corso Fazzini, l’area portuale e il lungomare. Le sue condizioni non sono state giudicate gravi. Le indagini dei carabinieri hanno portato all’individuazione del presunto responsabile, un 17enne destinatario di un’ordinanza di collocamento in una comunità minorile, emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni di Bari.
L’omicidio di Scirpoli rappresenta il terzo grave episodio di violenza registrato sul territorio in pochi mesi. A lanciare l’allarme è il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti: «Non serve una sfera magica per capire che c’è qualcosa che si sta muovendo e va fermato subito. Quello di stanotte è il terzo episodio di violenza criminale in un anno su questo territorio».
«Da stanotte Vieste è ritornata in un incubo da cui era uscita da anni. Ora, come allora, è necessario che vengano utilizzati strumenti straordinari che hanno determinato risultati importanti nella lotta alla criminalità organizzata», ha aggiunto il primo cittadino.
Nobiletti ha infine rivolto un messaggio di rassicurazione a cittadini e turisti: «L’episodio è avvenuto fuori dal centro abitato, lontano dalle strade del turismo. La città resta quella di sempre: viva, sicura e pronta ad accogliere».



