Il Premio Re Manfredi è arrivato: questa sera, sabato 4 luglio, con apertura alle ore 20:30 in Piazza Falcone e Borsellino a Manfredonia, l’imperdibile annuale appuntamento, il culmine del Festival delle Terre d’Acqua.
Nella serata di ieri si è conclusa, con straordinario spessore culturale, la rassegna letteraria Ti Porto un Libro, appuntamento che, anche nell’edizione 2026, ha confermato la propria capacità di trasformare il libro in occasione di dialogo, confronto e partecipazione.
L’Anfiteatro del Marina del Gargano ha ospitato l’ultimo incontro della rassegna, guidato come sempre con equilibrio, competenza ed eleganza dal giornalista e avvocato Micky de Finis, che ha accompagnato pubblico e ospiti in un percorso capace di approfondire i grandi temi della contemporaneità attraverso prospettive differenti ma profondamente complementari.
Protagonisti della serata sono stati Alessandro Maurizi con il giallo Il Diavolo nel Palazzo; Gennaro Sangiuliano, che ha presentato Il Sultano, opera sulla figura di Erdogan; Paolo Di Giannantonio, che ha accompagnato la conversazione offrendo sempre spunti attuali e costruttivi.
Opere diverse per linguaggio e impostazione, oltre evidentemente ai temi, ma unite dalla volontà di offrire strumenti di comprensione della realtà, affrontando questioni che spaziano dalle dinamiche del potere alla cronaca internazionale, dal ruolo dell’informazione agli equilibri geopolitici che caratterizzano il nostro tempo.
La conversazione ha regalato al pubblico un confronto intenso e di altissimo livello, nel quale esperienze professionali, riflessioni personali e approfondimenti storici si sono intrecciati dando vita a un dibattito ricco di contenuti. Attraverso il racconto diretto di chi ha vissuto da protagonista alcuni dei principali avvenimenti della storia recente, la serata ha offerto preziose chiavi di lettura per interpretare il presente e comprendere le trasformazioni che interessano il contesto nazionale e internazionale.
Con la conclusione di Ti Porto un Libro, la Fondazione Re Manfredi archivia un’edizione che ha visto alternarsi autori, giornalisti e protagonisti del dibattito pubblico nazionale, confermando la
volontà di costruire uno spazio culturale aperto, inclusivo e partecipato, nel quale la lettura diventa occasione di crescita collettiva e il confronto rappresenta il vero valore aggiunto della manifestazione.
Ma il Festival delle Terre d’Acqua è ora pronto a vivere il suo momento più atteso.



